Nakagami individua il problema di Honda e di Marc Marquez

Alla sua prima stagione con materiale ufficiale, Takaaki Nakagami ha trovato una moto con cui non è in gradi di migliorare i risultati del 2020. Tuttavia, ha individuato il problema riscontrato da tutti i piloti Honda e si sta lavorando per risolverlo.

Nakagami individua il problema di Honda e di Marc Marquez

Takaaki Nakagami continua a cercare il suo primo podio in MotoGP. Lo scorso anno lo ha sfiorato in diverse occasioni con la Honda del 2019. Nella stagione 2021 però dispone di una RC213V aggiornata e di materiale ufficiale.

Tuttavia, dopo undici gare, il pilota giapponese ha un quarto e un quinto posto come migliori risultati ed è 12esimo nella classifica generale, a 55 punti. Lo scorso anno, Nakagami aveva raccolto 92 punti nelle prime undici gare del 2020.

Il confronto fra le due gare di Spielberg del 2020 e del 2021 è evidente: lo scorso anno, nella seconda gara in Austria, Nakagami era secondo quando era stata interrotta. Non avendo un nuovo pneumatico posteriore, non è riuscito a mantenere la posizione, ma anche così il bilancio è migliore di questa stagione, dove non si è nemmeno avvicinato al podio.

Il pilota LCR spiega questo passo indietro: “Si tratta di molte cose. Non posso dire di avere buone sensazioni sulla moto, c’entra anche l’elettronica. Non so esattamente, il posteriore pattina molto, per questo la gomma dietro si surriscalda molto velocemente. Quando il rendimento della gomma cala, non c’è niente da fare. I tempi sono sempre più lenti, è difficile da controllare e da gestire, per questo è complicato mantenere i tempi sul giro. Questo è il nostro problema principale”.

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Anche gli altri piloti Honda stanno soffrendo particolarmente per la mancanza di grip al posteriore. Marc Marquez, Pol Espargaro, Alex Marquez e lo stesso Nakagami hanno diverse configurazioni, dato che HRC lavora in tutte le direzioni: “Dopo le prove ne abbiamo parlato con tutto il team. Abbiamo identificato il problema e sappiamo dove perdiamo. Però ancora non abbiamo trovato la soluzione e questo è il problema principale”.

“Nella seconda qualifica a Spielberg ero un decimo più veloce della prima, ma la sensazione è stata la stessa. Si arriva al limite molto velocemente, non avevo la fiducia per tenere il ritmo del gruppo di testa. Lo scorso anno avevo più fiducia sulla moto e sentivo che potevo lottare per il podio. Ma tutti questi fine settimana sono stati molto difficili, stiamo provando a trovare una soluzione, ma al momento non sappiamo come migliorare”.

Le speranze sono riposte ne Gran Premio di Gran Bretagna, dove l’ultima volta si è corso nel 2019. A Silverstone, Nakagami ha vinto la gara in Moto2 nel 2017: “Vedremo come va Silverstone, una pista diversa. Potrebbero esserci temperature differenti, possiamo solo andare avanti”.

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