Melandri: "Biaggi tester? Le scelte tecniche ai titolari!"

Marco mette subito le cose in chiaro, ma è molto motivato per la sfida Aprilia: "Non siamo qui per partecipare"

Melandri:

Se ne era andato sbattendo la porta ed è normale quindi che ieri a Valencia ci fosse grande attenzione per il ritorno in MotoGp di Marco Melandri. Il pilota ravennate si è legato per i prossimi due anni al progetto nella classe regina dell'Aprilia (l'annuncio è stato dato proprio ieri), conscio del fatto che ci sarà tanto da lavorare per regalarsi delle soddisfazioni, ma voglioso di prendere per le corna questa sfida.

Dopo i trionfi in Superbike, dove quest'anno ha contribuito a regalare alla Casa di Noale il titolo Costruttori (è arrivato anche quello piloti, ma con Sylvain Guintoli), ora lo attende un po' di purgatorio nelle retrovie, perché il progetto Aprilia è completamente nuovo, con una moto che alla vista ricorda la sua RSV4 ma è più bassa e compatta. Melandri comunque ha assicurato alla Gazzetta dello Sport: "Non siamo qui per partecipare".

Ieri Marco ci ha tenuto a fare i suoi primi giri, appena 9, per trarre le prime indicazioni anche sul nuovo motore con le valvole pneumatiche, ma ancora senza cambio seamless: "Ho voluto a tutti i costi fare almeno qualche giro per capire la situazione. E abbiamo incontrato i problemi che ci aspettavamo, di applicazione dell’elettronica. Ma serviva farlo".

Anche se era solo il primo giorno di scuola, non è mancato già un piccolo accenno polemico, riguardo alla possibilità che anche Max Biaggi possa entrare a far parte del progetto nei panni del collaudatore: "Credo che serva un collaudatore per fare chilometri, ma le scelte tecniche devono essere dei piloti ufficiali. Andremo tre giorni a Jerez, a fine mese: speriamo di poter lavorare tanto".

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Piloti Marco Melandri
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