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MotoGP, Test Valencia, Giorno 2: Yamaha ancora al top con Vinales

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MotoGP, Test Valencia, Giorno 2: Yamaha ancora al top con Vinales
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20 nov 2019, 16:22

Yamaha ancora sugli scudi, ma davanti a tutti c'è la M1 2020 di Vinales. Quartararo e Morbidelli appena dietro. Rossi nono davanti a Dovizioso. Ducati promuove le nuove parti.

I test post stagionali danno generalmente le prime indicazioni riguardo le moto che correranno nel Mondiale successivo. Yamaha può sorridere, perché anche oggi ha piazzato tre moto nelle prime tre posizioni della classifica generale nell'ultimo giorno di prove al Ricardo Tormo di Valencia.

Questa volta, però, la prestazione finale è ancora più importante, perché davanti a tutti c'è Maverick Vinales in sella alla Yamaha M1 ufficiale in versione 2020. Un'iniezione di fiducia non da poco, perché a far sorridere i tecnici di Iwata non è stato solo il tempo (1'29"849), ma anche se non soprattutto la risposa della nuova moto.

La M1 2020 sembra nata bene e anche il nuovo motore pare vantare qualche cavallo in p rispetto alla versione 2019. Forse non basterà, ma per il momento è un buon inizio. Vinales, dal canto suo, ha già mostrato di essere in sintonia con la nuova moto.

Fabio Quartararo e Franco Morbidelli hanno completato la Top 3 con le M1 gestite dal team SRT Petronas Yamaha, chiudendo a pochi decimi dal leader. Il francese e l'italiano hanno provato componenti nuove come il forcellone in carbonio (che è piaciuto a Morbidelli pur risultando non estremamente differente da quello vecchio).

Cal Crutchlow ha proseguito il lavoro di sviluppo per Honda di nuove componenti e ha completato la giornata al quarto posto, staccato di poco meno di mezzo secondo dalle tre Yamaha. Bene anche le Suzuki, quinta e sesta con Joan Mir davanti ad Alex Rins.

Le GSX-RR hanno montato un motore nuovo che sembra aver più potenza rispetto alla versione precedente. Sia Rins che Mir hanno affermato di essere soddisfatti, ma di voler provare il motore in una pista maggiormente indicativa, che possa essere un banco prova più reale per il nuovo cuore delle Suzuki.

Marc Marquez non è certo andato alla ricerca del tempo, ma ha lavorato ancora per deliberare alcune nuove componenti che saranno utili per la moto 2020. Anche oggi ha alternato uscite con il prototipo 2020 e la moto 2019, ottenendo il settimo tempo davanti all'ancora positivo Pol Espargaro.

Il pilota di Granollers continua a mostrare grande fiducia in sella alla KTM in versione 2020, con il nuovo telaio che sembra essere un passo avanti visibile rispetto a quello precedente. Chi invece ha silenziosamente maledetto la sfortuna è Valentino Rossi, costretto a rinunciare alla moto 2020 per quasi mezza giornata.

La sua M1 si è ammutolita in mattinata e per ripararla i meccanici della Yamaha hanno impiegato circa 3 ore. Così il "Dottore" si è dovuto limitare a girare con la vecchia moto in attesa che la nuova tornasse a disposizione. Alla fine Valentino ha fatto pochi giri con il prototipo 2020, quando ormai la pista non permetteva più di abbassare i tempi per via delle temperature molto basse.

Ducati, come spesso avviene nei test, non ha lavorato per cercare il tempo, quanto per valutare ulteriormente le componenti già testate ieri. Jack Miller e Andrea Dovizioso, rispettivamente decimo e 11esimo, hanno deliberato componenti per la moto nuova, con il forlivese che si è confermato fiducioso sulle nuove parti definite "interessanti". Ma nel suo caso, il non verbale - ovvero le sue espressioni - hanno lasciato intendere una soddisfazione ben maggiore di quanto abbiano fatto le parole.

Ducati ha dovuto lavorare specialmente con Dovizioso e Miller perché Danilo Petrucci è tornato a casa a causa di un'infiammazione seria a una spalla, mentre Michele Pirro si è concentrato su un lavoro di preparazione dell'elettronica pur non essendo a sua volta in ottime condizioni fisiche.

Da segnalare l'incendio sull'Aprilia che ha costretto a scendere dalla moto Andrea Iannone. Il pilota di Vasto ha parcheggiato la moto di Noale alla Curva 1 dopo la rottura del motore su cui stava usando una mappatura piuttosto spinta per fare prove in vista del futuro.

Alex Marquez ha chiuso 20esimo con 79 passaggi sul traguardo. Oggi il fratello Marc lo ha tirato per qualche giro, così da mostrargli alcuni riferimenti della pista. Bene Iker Lecuona, 15esimo con la KTM alle spalle di Daniel Pedrosa.

Test Valencia - Giorno 2

Pos. # Rider Bike Time Gap Laps
1 12 Maverick Vinales Yamaha 1'29.849   67
2 20 Fabio Quartararo Yamaha 1'30.013 0.164 64
3 21 Franco Morbidelli Yamaha 1'30.114 0.265 52
4 35 Cal Crutchlow Honda 1'30.316 0.467 73
5 36 Joan Mir Suzuki 1'30.427 0.578 61
6 42 Alex Marquez Suzuki 1'30.503 0.654 57
7 93 Marc Marquez Honda 1'30.556 0.707 71
8 44 Pol Espargaro KTM 1'30.685 0.836 46
9 46 Valentino Rossi Yamaha 1'30.781 0.932 68
10 43 Jack Miller Ducati 1'30.854 1.005 59
11 4 Andrea Dovizioso Ducati 1'31.143 1.294 42
12 53 Tito Rabat Ducati 1'31.258 1.409 63
13 51 Michele Pirro Ducati 1'31.424 1.575 40
14 26 Dani Pedrosa KTM 1'31.470 1.621 48
15 27 Iker Lecuona KTM 1'31.515 1.666 57
16 41 Pol Espargaro Aprilia 1'31.526 1.677 43
17 17 Karel Abraham Ducati 1'31.597 1.748 59
18 6 Stefan Bradl Honda 1'31.657 1.808 54
19 29 Andrea Iannone Aprilia 1'31.800 1.951 38
20 73 Alex Marquez Honda 1'32.235 2.386 79
21 38 Bradley Smith Aprilia 1'32.249 2.400 32
22 33 Brad Binder KTM 1'32.367 2.518 66
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