MotoGP | Test Jerez: da domani si respira già l'aria del 2022

La due giorni in Andalusia apre la preparazione alla prossima stagione a pochi giorni dall'ultimo atto di Valencia. Prima presa di contatto con la MotoGP per diversi rookie, ma sarà interessante andare a scoprire soprattutto le novità tecniche, visto che finalmente terminano i congelamenti legati al COVID.

MotoGP | Test Jerez: da domani si respira già l'aria del 2022

Non è ancora il momento di riposarsi per i protagonisti della MotoGP. La stagione 2021 si è conclusa domenica scorsa a Valencia, ma è già tempo di pensare al 2022. E per la prima volta non è proprio il Ricardo Tormo ad aprire il pre-campionato, ma si riparte da Jerez de la Frontera, con una due giorni nella quale i costruttori dovranno deliberare la base delle moto del prossimo anno, visto che finalmente si esce dai congelamenti imposti dal COVID, legati principalmente a motori ed aerodinamica.

I rookie in pista

Remy Gardner, KTM Tech3

Remy Gardner, KTM Tech3

Photo by: Dorna

Il focus sarà concentrato soprattutto sulle novità tecniche, visto che i top rider resteranno tutti nelle squadre in cui hanno concluso la stagione. Dal punto di vista del mercato, semmai, gli occhi saranno puntati sugli esordienti: non sarà un debutto assoluto quello del campione del mondo della Moto2 Remy Gardner, che insieme al compagno di squadra Raul Fernandez aveva già avuto modo di saggiare la KTM del team Tech3 in occasione dei test post-GP di Misano.

Sarà invece il debutto assoluto nella classe regina per i due nuovi ducatisti, Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi, pronti a salire rispettivamente sulle Desmosedici GP del Gresini Racing, alla prima uscita da Team Indipendente dopo la lunga partnership con Aprilia, e del Team VR46, che a sua volta farà il suo esordio in MotoGP. Tra l'altro, nel box della squadra di Valentino Rossi, Luca Marini salirà sulla GP21, in attesa di avere più avanti la GP22 con cui correrà il prossimo anno.

Continuando a parlare di rookie, il più atteso di tutti probabilmente è Darryn Binder. Dopo le grandi polemiche delle ultime settimane per l'incidente con Dennis Foggia a Portimao, il nuovo arrivato in casa RNF Yamaha dovrà dimostrare di meritarsi la MotoGP, visto che farà il salto diretto dalla Moto3, impresa che in epoca recente aveva tentato solamente Jack Miller nel 2015.

Yamaha e Suzuki alla ricerca di cavalli

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Photo by: Yamaha MotoGP

Passando alle novità tecniche, in casa Yamaha c'è grande attesa per il nuovo propulsore, visto che negli ultimi due anni è stato il tallone d'Achille della M1 tra i problemi di affidabilità del 2020 e la cronica mancanza di cavalli e di velocità di punta. Il campione del mondo Fabio Quartararo confida molto in quello che debutterà in Andalusia per riagganciare il filo con la competitività della prima parte del 2021, visto che dopo la pausa estiva ha centrato solamente una delle sue cinque vittorie.

Sarà una tappa importante anche per la Suzuki, dopo che il campione uscente Joan Mir ha chiesto a gran voce uno step dal punto di vista prestazionale. La Casa di Hamamatsu ha preparato una nuova specifica del nuovo motore, ma sulla GSX-RR dovrebbe esordire anche una veste aerodinamica inedita.

Honda, tante incognite senza Marquez

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Dorna

La Honda invece non potrà contare sulla sua punta di diamante: Marc Marquez è stato costretto a saltare le ultime due gare del 2021 a causa di un incidente avvenuto durante un allenamento off-road, nel quale ha riportato un problema al nervo ottico che gli ha generato una diplopia (vista sdoppiata). Un guaio aggravato dal fatto che parliamo di una ricaduta, visto che nel 2011 aveva accusato lo stesso problema, e che non c'è una cura: l'unica cosa che si può fare è attendere l'evolversi della situazione, motivo per cui non sarà a Jerez e non si sa ancora quando potrà tornare in sella alla RC213V.

Una brutta tegola per la Casa giapponese, che per il prossimo anno sembra intenzionata a portare avanti una svolta abbastanza importante a livello progettuale, stando alle prime novità viste nei test di Misano, e che aveva bisogno dell'otto volte iridato per indirizzare lo sviluppo. Compito che ora passerà nelle mani di Pol Espargaro, che a sua volta non sarà al 100%: pure lui ha saltato la gara di Valencia dopo un bruttissimo incidente nella FP3, che gli ha procurato dolorose contusioni al costato e al polso destro.

Ducati, il punto di riferimento

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Dorna

Probabilmente, quella che avrebbe meno bisogno di novità è la Ducati, che ha letteralmente dominato la fase conclusiva della stagione, con 5 pole position e 4 vittorie nelle ultime sei gare e la ciliegina della tripletta di Valencia, storica bestia nera della Desmosedici GP. La Rossa al momento sembra la moto di riferimento, ma sicuramente ci saranno delle novità a Jerez, visto che qualcosina si era già visto nei test di Misano. Non dobbiamo dimenticarci, però, che essendo spesso quelli che fanno scuola, Gigi Dall'Igna e i suoi tecnici di solito preferiscono aspettare i test dell'anno nuovo per scoprire le carte.

Aprilia e KTM ancora all'inseguimento

Lorenzo Savadori, Aprilia Racing Team Gresini

Lorenzo Savadori, Aprilia Racing Team Gresini

Photo by: Dorna

Passando all'Aprilia, la Casa di Noale rimane l'unica ad avere ancora a disposizione le concessioni, nonostante sia riuscita a salire sul podio con Aleix Espargaro a Silverstone. La prima base della RS-GP 2022 è già stata provata dal collaudatore Lorenzo Savadori, ma quella che dovremmo vedere in Spagna non sarà ancora la versione definitiva, quanto un'ibrida che servirà per valutare alcune novità importanti partendo da una base collaudata.

Jerez rappresenterà inoltre una buona occasione per permettere a Maverick Vinales di continuare il percorso di adattamento ad una moto V4, dopo tanti anni passati a guidare una quattro cilindri in linea. Infine, sarà una due giorni fondamentale anche per la KTM, che nelle ultime uscite sembra aver fatto nuovamente un passo indietro rispetto a quanto era riuscita a fare nel 2020 e nella parte centrale della stagione, nella quale comunque aveva colto due vittorie. La Casa austriaca ha bisogno di trovare una scossa per tornare ad occupare le posizioni che contano con più regolarità.

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