MotoGP, Stiria, Libere 3: Bagnaia precede le Yamaha

La Ducati ristabilisce le gerarchie con il pilota piemontese, ma sull'asciutto risalgono anche le Yamaha che lo tallonano con Vinales e Quartararo. Le Rosse ufficiali sono tutte in Q2, con un ottimo Martin quarto. Mir è quinto e porta al debutto l'abbassatore posteriore sulla Suzuki. Solo settimo Marquez, che è primo delle Honda, mentre le KTM saranno tutte in Q1. Attardato Rossi, 19esimo.

MotoGP, Stiria, Libere 3: Bagnaia precede le Yamaha

Pecco Bagnaia lo aveva detto, la sua Ducati ha un grande potenziale. E questa mattina il pilota della Ducati lo ha dimostrato tutto nella terza sessione di prove libere del Gran Premio di Stiria, piazzando la sua Desmosedici GP in cima alla cumulativa del weekend.

Il piemontese ha ristabilito le gerarchie che tutti si aspettavano al Red Bull Ring, staccando un crono di 1'23"114, anche se in realtà sull'asciutto sono tornate a brillare anche le Yamaha: nella sua scia, infatti, troviamo le due M1 ufficiali del leader iridato Fabio Quartararo e di Maverick Vinales, che hanno chiuso distanziate rispettivamente di 28 e di 148 millesimi.

Tra i due c'è stata anche qualche storia tesa in occasione del rientro ai box al termine del penultimo run, con Vinales che si è lamentato dopo un'incompresione avvenuta nei pressi della curva 3, quando i due viaggiavano in tandem.

Le Ducati comunque hanno risalito la china alla grande, perché le quattro moto factory si sono qualificate tutte per la Q2. Molto positiva la prestazione del rookie Jorge Martin, che proprio all'ultimo giro si è portato a 180 millesimi da Bagnaia, incappando dopo la bandiera a scacchi in un errore molto banale: è andato lungo alla prima curva e nel rientrare si è affossato sulla ghiaia praticamente da fermo.

Oltre allo spagnolo, come detto, nella top 10 ci sono anche Johann Zarco e Jack Miller, che hanno chiuso rispettivamente in sesta ed in nona piazza, con l'australiano che però paga oltre sei decimi nei confronti del compagno di squadra.

Tra le due Ducati del Pramac Racing si è infilata la Suzuki di Joan Mir, sulla quale ha finalmente debuttato l'abbassatore posteriore. La sensazione è che il dispositivo sia ancora un po' da affinare, perché la GSX-RR si abbassa in maniera abbastanza repentina, ma il primo impatto non è stato male, perché Mir è quinto a soli 273 millesimi. Non è andata altrettanto bene invece per Alex Rins, che non è andato oltre al 13esimo tempo, quindi dovrà passare dalla Q1, anche se è vero che è rimasto fuori per una manciata di millesimi: i primi 15, infatti, sono tutti racchiusi nello spazio di 685 millesimi.

Solo settima quindi la prima delle Honda, che ancora una volta è stata quella di Marc Marquez. L'otto volte iridato ha dato la sensazione di poter piazzare delle buone zampate, ma di essere ancora un po' in difetto per quanto riguarda la costanza di rendimento. Dopo essere stato il più veloce ieri, anche Takaaki Nakagami poi si è conquistato la Q2, ma con il decimo tempo, beffando proprio Pol Espargaro, che invece è rimasto fuori per appena 17 millesimi.

Discorso inverso per suo fratello Aleix, che invece è riuscito a portare l'Aprilia in Q2 con l'ottavo tempo ed un ritardo di 480 millesimi dalla vetta. La delusione della mattinata quindi è senza ombra di dubbio la KTM, che sulla pista di casa si ritrova con tutti i suoi piloti costretti a passare dalla Q1. Tra le altre cose, il più veloce è stato il collaudatore Dani Pedrosa, che al rientro dopo quasi tre anni d'assenza ha chiuso 12esimo, con i due piloti ufficiali Brad Binder e Miguel Oliveira che invece sono 15esimo e 16esimo.

Purtroppo saranno tanti anche i piloti italiani che si dovranno affrontare nel primo segmento della qualifica, con Danilo Petrucci che in 18esima posizione apre proprio un quintetto di piloti di casa nostra, del quale fanno parte anche Valentino Rossi, Enea Bastianini, Luca Marini e Lorenzo Savadori, tutti staccati di circa 1"2. Il pilota di Tavullia è anche incappato in una scivolata alla curva 9, dalla quale si è rialzato senza conseguenze. In coda al gruppo poi c'è l'altro rientrante Cal Crutchlow, che sostituisce l'infortunato Franco Morbidelli sulla Yamaha Petronas.

Cla Pilota moto Moto Giri Tempo Distacco Distacco km orari
1 Italy Francesco Bagnaia
Ducati 23 1'23.114 187.376
2 France Fabio Quartararo
Yamaha 24 1'23.142 0.028 0.028 187.313
3 Spain Maverick Ruiz Viñales
Yamaha 21 1'23.262 0.148 0.120 187.043
4 Spain Jorge Martin
Ducati 20 1'23.294 0.180 0.032 186.971
5 Spain Joan Mir Mayrata
Suzuki 23 1'23.387 0.273 0.093 186.762
6 France Johann Zarco
Ducati 22 1'23.487 0.373 0.100 186.539
7 Spain Marc Márquez Alentà
Honda 21 1'23.513 0.399 0.026 186.481
8 Spain Aleix Espargaró Villà
Aprilia 19 1'23.594 0.480 0.081 186.300
9 Australia Jack Peter Miller
Ducati 23 1'23.731 0.617 0.137 185.995
10 Japan Takaaki Nakagami
Honda 22 1'23.740 0.626 0.009 185.975
11 Spain Pol Espargaró Villà
Honda 21 1'23.757 0.643 0.017 185.937
12 Spain Daniel Pedrosa
KTM 23 1'23.758 0.644 0.001 185.935
13 Spain Alejandro Álex Rins Navarro
Suzuki 24 1'23.766 0.652 0.008 185.917
14 Spain Alex Marquez
Honda 24 1'23.789 0.675 0.023 185.866
15 South Africa Brad Binder
KTM 22 1'23.799 0.685 0.010 185.844
16 Portugal Miguel Ângelo Falcão de Oliveira
KTM 22 1'23.935 0.821 0.136 185.543
17 Spain Iker Lecuona
KTM 21 1'24.159 1.045 0.224 185.049
18 Italy Danilo Carlo Petrucci
KTM 21 1'24.342 1.228 0.183 184.648
19 Italy Valentino Rossi
Yamaha 21 1'24.381 1.267 0.039 184.562
20 Italy Enea Bastianini
Ducati 22 1'24.384 1.270 0.003 184.556
21 Italy Luca Marini
Ducati 18 1'24.403 1.289 0.019 184.514
22 Italy Lorenzo Savadori
Aprilia 23 1'24.437 1.323 0.034 184.440
23 United Kingdom Cal Crutchlow
Yamaha 21 1'24.644 1.530 0.207 183.989
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