Dovizioso: "In qualifica si chiudeva l'anteriore"

Dovizioso: "In qualifica si chiudeva l'anteriore"

Il ducatista è arrabbiato per l'11esimo posto in griglia, ma crede di poter rimontare fino al quinto

Era visibilmente deluso Andrea Dovizioso al termine delle qualifiche del Gp di Germania. La sua Ducati ha accusato un problema inedito, delle brusche chiusure dell'anteriore, e questo gli ha impedito di spingere al massimo e di fare meglio dell'11esimo posto in griglia.

"Questa mattina eravamo riusciti a migliorare il feeling con la moto con alcune modifiche, poi pomeriggio ci siamo spinti ancora oltre e forse abbiamo esagerato un po'. Per la qualifica siamo tornati indietro ed ero convinto di poter partire in seconda fila. In qualifica però mi si è chiuso l'anteriore diverse volte in percorrenza appena aprivo il gap, quindi ho perso feeling e non sono riuscito a spingere quanto avrei voluto. E' davvero un peccato perché qua, come ad Assen è importante partire davanti, perché è una pista su cui è difficile sorpassare" ha detto "Desmodovi".

Un obiettivo realistico per la gara di domani è il quinto posto: "Non abbiamo un passo esagerato, ma credo che ci possiamo giocare la quinta posizione. E' chiaro quindi che sarebbe stato importante partire un po' più avanti, ma ad Assen prima che avessi il problema che mi ha rallentato sembrava che potessi finire quarto. In gara quindi può succedere di tutto, l'importante è partire bene e creare le situazioni per giocarci questa quinta posizione, che sembra aperta davvero a tanti piloti. Per questo sarà fondamentale non perdere tempo nei primi giri".

Anche perché crede che in gara il suo problema avrà meno risalto: "Questa è una pista che ti obbliga a stare molto a lungo con l'angolo di piega e in questa fase è venuto fuori il nostro problema in qualifica, quando spingevo alla ricerca del tempo. In gara invece non si guida tanto al limite, quindi c'è sempre il rischio che si possa chiudere l'anteriore, ma direi che è piuttosto marginale".

E non gli brucia neanche vedere la GP14 di Yonny Hernandez in seconda fila: "Io devo solo fare i complimenti ad Hernandez, perché qui guida veramente da paura. Per fare il tempo è riuscito a fare delle cose incredibili. E' giusto che venga tirata fuori la GP14, ma sinceramente non è questo il punto. Anche l'anno scorso eravamo spesso davanti in qualifica, ma poi in gara finivamo sempre indietro. Credo che per Yonny si stia riproponendo un po' la stessa cosa, perché non credo che abbia il passo per girare così per tutti i 30 giri della gara".

Oggi sulla GP15 sono apparse anche della alette più grandi per tenere giù l'anteriore, ma Andrea non sembra aver sentito grosse differenze: "C'è uno sviluppo su questo, ci stiamo lavorando, ma a livello di sensazioni in moto si fa fatica a sentire molto la differenza con dei piccoli dettagli come questo".

Per domani sembra indirizzato ad utilizzare la gomma asimmetrica anteriore: "Oggi pomeriggio ho provato la gomma standard e devo dire che avevo più vibrazioni a destra, quindi non c'è motivo di non utilizzare la gomma asimmetrica, perché comunque a sinistra è identica e si è comportata uguale e a destra c'è una mescola più morbida che ti consente di avere meno problemi".

Il forlivese poi crede che la situazione non sia catastrofica e che sia simile a quella di Assen: "Secondo me siamo in linea e prima di arrivare qui sapevamo benissimo che questa gara sarebbe stata molto difficile e si sta confermando tale. I primi quattro hanno un altro passo, ma poi credo che i primi siamo noi nel gruppone. E' chiaro che non è il massimo, ma questa al momento è la nostra realtà e credo che ci siano anche delle motivazioni tecniche. Questa pista non ci aiuta e tutto il lavoro diventa più complicato anche nel cercare di sviluppare la moto".

Riguardo al gap con Honda e Yamaha, ha aggiunto: "Credo che loro abbiano migliorato e che noi non siamo riusciti a farlo tanto quanto loro. Il concetto quindi è che anche noi siamo migliorati, ma si nota meno perché lo abbiamo fatto di meno. Ma credo che sia anche una questione legata al fatto che loro ormai conoscono molto meglio le loro moto rispetto a noi".

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Campionati MotoGP
Piloti Andrea Dovizioso
Articolo di tipo Ultime notizie