MotoGP | Quartararo: "Enea pilota eccezionale, ma non in lotta"

Fabio Quartararo arriva a Motegi da leader, ma i primi tre sono racchiusi in soli 17 punti. Il pilota Yamaha è pronto al riscatto dopo la spaventosa caduta di Aragon e guarda ai suoi rivali principali, tra cui non include Enea Bastianini per una questione di distacco in campionato.

MotoGP | Quartararo: "Enea pilota eccezionale, ma non in lotta"

Poco meno di sette giorni, nemmeno il tempo di riprendere fiato e dopo il GP di Aragon la MotoGP vola in Giappone per il primo dei quattro appuntamenti nel continente asiatico. A Motegi si rinnova la sfida mondiale e il tracciato nipponico sarà teatro di una gara a distanza di tre anni dall’ultima volta. Qui Fabio Quartararo arriva da leader, ma il suo dominio sta vacillando: Pecco Bagnaia è diventato davvero pericoloso e ha recuperato terreno avvicinandosi alla vetta.

Complice della rimonta è stata anche la spaventosa caduta di domenica scorsa ad Aragon, in cui ha rimediato l’abrasione del petto. Nulla di grave per il campione del mondo in carica, che si sente pronto a tornare in sella e riscattarsi dopo la deludente domenica spagnola: “Oggi per la prima volta sono tornato ad allenarmi. Sto bene, ci sono solo delle abrasioni sul torace che mi fanno male, ma sulla moto non dovrebbe essere un problema. Di certo, nella prima sessione lo sentirò, ma non penso che condizioni troppo la mia guida”.

In passato, Quartararo è andato forte sul tracciato di Motegi, ma questo sarà il primo anno in cui lo affronterà in sella alla Yamaha ufficiale. I riferimenti sono nulli, ma il francese è fiducioso: “Credo che riusciamo a essere competitivi in tutte le gare, se pensiamo ad Aragon o in Austria. In passato non ero stato competitivo su quelle piste, invece quest’anno siamo riusciti a tenere un buon passo. Purtroppo la gara è finita molto presto ad Aragon, ma sul passo non c’è un tracciato su cui non siamo veloci. Naturalmente ci sono delle circostanze per cui abbiamo difficoltà a superare. Credo che Motegi sia un tracciato che vada abbastanza bene per noi, sono stato forte in passato qui. Non vedo l’ora di tornare sulla moto perché ho dei bei ricordi”.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Chiave sarà anche il meteo. Il tifone che ha spaventato tutti nei giorni scorsi potrebbe portare la pioggia, ma per Quartararo questo non sarà un problema: “Nel 2019 il grip era ottimo, ricordo la gara con Marc e Dovi, che erano velocissimi. Più grip c’è e meglio è per noi. In Indonesia è andata molto bene, quindi non credo che ci siano motivi per temere particolarmente una gara bagnata. Ovviamente mi godo di più la guida se è sull’asciutto, ma anche sotto la pioggia non sarebbe un problema”.

Motegi è solo la prima delle quattro gare in Asia, e questi weekend saranno fondamentali in ottica mondiale. Quartararo, Bagnaia e Aleix Espargaro arrivano al GP del Giappone separati da 17 punti e la lotta per il titolo è davvero accesa: “Abbiamo 17 punti di distacco tra tutti e tre, non dico che tutti spingiamo come dei matti, come è stato all’inizio. Ma ognuno va forte e anche Enea è in lotta per il campionato. Solo questi pochi punti tra noi tre ci porta a spingere al massimo e credo che sia un bene”.

Non si può nemmeno dimenticare Enea Bastianini, vincitore domenica scorsa ad Aragon, ma più distante in campionato. Secondo Quartararo può essere pericoloso, ma non troppo in lotta per il mondiale: “Come pilota, Enea è eccezionale, è fortissimo. Siamo a cinque gare dalla fine e credo che sia meno vicino al titolo. Però se commettiamo degli errori, lui non è lontano. Ma non credo che sia davvero in corsa per il mondiale. La gara di Aragon è stata ottima ed è un gran rivale, ma a livello di punti è un po’ lontano”.

Inoltre, Quartararo penserà a sé e a come lavorare in vista di queste ultime gare: “Io cerco sempre di gareggiare al massimo, è un insegnamento che ho tratto dal 2020. Ogni volta che guadagnavo un punto ero felice, ma alla fine della stagione scorsa avevo tanti punti di vantaggio ma cercavo comunque di lottare per la vittoria. Quest’anno vale lo stesso principio, non ho un grande vantaggio, ma continuerò a spingere al 100% per queste cinque gare, come ho già fatto prima. Non credo che cambierà”.

Il GP del Giappone si presenta piuttosto rinnovato rispetto all’ultima edizione. Quest’anno infatti, tutti disporranno dell’abbassatore e la situazione appare decisamente più equilibrata: “Credo che cambierà molto, perché lo utilizziamo praticamente tutti rispetto all’ultima volta. Dipenderà anche dal tempo ovviamente, però penso che sull’asciutto potrebbe essere molto più veloce il tempo sul giro perché tutti più o meno sono migliorati tanto in termini di piloti, di moto. Credo che sia proprio uno di quei circuiti in cui fa la differenza”.

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