Mugello, Libere 1: Dovi e Lorenzo in grande spolvero

Mugello, Libere 1: Dovi e Lorenzo in grande spolvero

I primi dieci in mezzo secondo, ma il ducatista e il maiorchino hanno un gran passo. Iannone terzo, Rossi sesto

Dieci moto in mezzo secondo: il responso della prima sessione di prove libere del Gp d'Italia di MotoGp, al Mugello, lascia presagire un weekend davvero interessante, con le Ducati che come da copione sono parse subito in grande spolvero avendo girato qui appena un paio di settimane fa.

Ad ottenere la miglior prestazione è stato infatti Andrea Dovizioso, che con la sua GP15 si è spinto fino ad un interessante 1'47"893, lontano solamente sei decimi dalla pole position del 2014. Alle sue spalle però la concorrenza è davvero agguerrita, perché la Yamaha di Jorge Lorenzo è distante appena 33 millesimi.

Sotto la barriera dell'1'48" poi ci è scesa anche l'altra Ducati di Andrea Iannone, che nei primi minuti ha corso anche un bel rischio, con una brutta sbacchettata all'uscita del Correntaio. Di poco al di sopra di questa soglia invece Marc Marquez, pure lui autore di un drittone alla San Donato ad inizio turno con la sua Honda.

Ad onor del vero, va detto però che i due inseguitori sono riusciti a realizzare i loro riscontri cronometrici in una singola "sparata", mentre "Desmodovi" ed il maiorchino sono riusciti a ripetersi sull'1'48" basso con gomme media con una regolarità impressionante se si pensa che siamo solo al primo turno.

In quinta posizione, ma staccata di quattro decimi, c'è la Ducati Pramac di Yonny Hernandez, che ha risalito la china nel finale sfruttando la scia di un Valentino Rossi che ha iniziato il weekend con il sesto tempo, migliorandosi sensibilmente nella seconda parte della sessione dopo aver viaggiato ad oltre un secondo per una ventina di minuti con la sua M1.

A seguire c'è il trio britannico formato da Scott Redding, Bradley Smith e Cal Crutchlow, tra i quali si è inserito anche Pol Espargaro (pure per lui un dritto alla San Donato) con il nono tempo. Per ora quindi non avrebbe accesso diretto alla Q2 Dani Pedrosa, parso ancora un po' alla ricerca degli automatismi un po' persi con il suo lungo stop. Il pilota della Honda comunque è 11esimo per una questione di millesimi.

Interessante anche il 12esimo tempo della wild card Michele Pirro, che apre un terzetto di Ducati di cui fanno parte anche Danilo Petrucci ed Hector Barbera, con lo spagnolo che quindi è stato il migliore tra le "Open". Per quanto riguarda le Desmosedici bisogna aggiungere poi un dato interessante: occupano le prime sei posizioni nel ranking delle velocità di punta, con proprio Barbera in vetta con 347,8 km/h.

Indietro quindi le Suzuki: la migliore delle GSX-RR è quella di Maverick Vinales in 15esima piazza, mentre Aleix Espargaro è addirittura 17esimo, ma è parso ancora piuttosto dolorante alla mano operata una decina di giorni fa. Senza contare che il lunghissimo rettilineo del Mugello non può che mettere in evidenza le lacune di potenza delle moto di Hamamatsu.

22esimo tempo per l'Aprilia RS-GP di Alvaro Bautista, sulla quale esordiva in un weekend di gara il nuovo cambio seamless: lo spagnolo ha chiuso a due secondi dalla vetta. Decisamente più in difficoltà Marco Melandri, che si ritrova mestamente in coda al gruppo, ad oltre un secondo dal penultimo tempo della ART-Aprilia di Alex De Angelis.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Andrea Dovizioso , Jorge Lorenzo , Andrea Iannone
Articolo di tipo Ultime notizie