Motegi, Libere 2: Dovizioso vola con la supersoft!

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Motegi, Libere 2: Dovizioso vola con la supersoft!
Di: Matteo Nugnes
10 ott 2014, 07:48

Il ducatista è veloce anche con la soft e stacca di quattro decimi Lorenzo. Bradl miglior pilota Honda

Terzo in mattinata a parità di gomme, nel secondo turno di prove libere del Gp del Giappone Andrea Dovizioso ha tentato il "time attack" e montato quindi la supersoft al posteriore, mandando un messaggio chiaro alla concorrenza: questa volta lui e la Ducati sembrano messi davvero bene per la caccia alla pole position.

Il forlivese, che sul passo sembra avere il ritmo dei migliori anche con la soft (la più dura a disposizione delle Desmosedici e delle "Open"), ha staccato un ottimo 1'45"140 con cui è riuscito a distanziare di ben 440 millesimi la Yamaha di Jorge Lorenzo. Sul passo gara però il maiorchino riesce a girare molto costantemente sotto all'1'46", quindi va sicuramente tenuto d'occhio.

Sorprende il fatto che la migliore delle Honda sia quella di Stefan Bradl, autore del terzo tempo a poco meno di mezzo secondo davanti alla RC213V di Dani Pedrosa. Quinto tempo invece per Valentino Rossi, che ha provato a fare anche qualche esperimento, montando la gomma più dura sull'anteriore. Il "Dottore" è riuscito a girare senza antidolorifici per il dito fratturato, ma al momento paga sette decimi con la sua Yamaha.

Arrivato a Motegi per giocarsi il suo primo match point, per ora pare un pochino in difficoltà Marc Marquez: dopo la caduta di questa mattina, il leader iridato pomeriggio ha fatto fatica a trovare il ritmo, chiudendo a quasi otto decimi da Dovizioso, ma a circa quattro anche da Lorenzo. Dietro di lui poi ci sono le due Yamaha Tech 3, con nell'ordine Pol Espargaro davanti a Bradley Smith.

Nono tempo poi per Andrea Iannone, che ha avuto qualche problema di troppo sulla sua moto preferita, quindi non è riuscito a lavorare come avrebbe voluto in questa FP2. Infatti, il pilota di Vasto ha nella sua scia Cal Crutchlow, che dispone solamente della "vecchia" GP14. Nelle retrovie vanno segnalate poi le due scivolate di Hiroshi Aoyama ed Hector Barbera, entrambe senza particolari conseguenze comunque.

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