MotoGP | Mir: "Non me ne frega niente di chi mi critica"

Joan Mir ha detto che non avrebbe potuto fare meglio nella stagione 2021 della MotoGP, facendo anche orecchio da mercante alle critiche sulla sua difesa del titolo.

MotoGP | Mir: "Non me ne frega niente di chi mi critica"

Il pilota della Suzuki non ha vinto neppure una gara nel 2021, conquistando solo sei podi nel percorso che lo ha portato a chiudere il Mondiale al terzo posto, staccato di 70 punti dal campione Fabio Quartararo.

Mir è stato ostacolato dal poco sviluppo fatto sulla GSX-RR 2021 rispetto alla moto dell'anno precedente, quella con cui si era laureato campione del mondo.

Parlando della sua stagione 2021, Mir ha insistito sul fatto di aver fatto tutto il possibile con la sua Suzuki e che non sarebbe stato in grado di fare di più quest'anno.

"E' vero che non ho vinto, ma quello che nessuno può dire è che non abbia tirato fuori il 100% dalla moto", ha detto Joan Mir. "Questo è chiaro, ma anche che dentro di me sono molto deluso".

"Ma dormirò bene, perché durante tutto l'anno non avrei potuto fare di meglio. Se mi credono, per me va bene. Se qualcuno dice che ho fatto la peggior difesa del titolo della storia, buon per lui. Ma dovrebbero vivere certe situazioni per capirle e saperne un po' di più prima di fare questi commenti. Non me ne frega niente di quella gente, onestamente".

Davide Brivio, Joan Mir, Team Suzuki

Davide Brivio, Joan Mir, Team Suzuki

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

La stagione della Suzuki è stata condizionata dai cambiamenti interni dopo la partenza di Davide Brivio, che ne era stato il team manager fin dal ritorno del marchio in MotoGP.

La Casa di Hamamatsu ha scelto di non reclutare un sostituto di Brivio ed ha distribuito i suoi compiti tra le figure già presenti all'interno del box, anche se la squadra ha perso un po' dell'unità che l'aveva contraddistinta fino a quel momento.

Tuttavia, Mir crede che la Suzuki saprà costruire un futuro più solido grazie alle lezioni apprese in questa stagione.

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"Se hai un campione nella tua squadra, è anche difficile da gestire", ha detto. "Tutta questa pressione che mi sono messo addosso durante tutta la stagione è stata enorme".

"Inoltre, penso che con questa situazione che abbiamo vissuto quest'anno saremo più forti in futuro, perché abbiamo imparato tante cose su quanto sia difficile vincere in MotoGP".

"Non basta fare quello devi fare, bisogna fare di più per vincere il titolo. E non solo il pilota, tutte le persone della squadra", ha concluso il maiorchino.

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