MotoGP | Miller: "Caos Aragon? Non si può dare la colpa ai device"

Jack Miller si è detto convinto che i vari device presenti sulle moderne MotoGP non possano essere incolpati per aver causato il caos del primo giro che ha coinvolto Marc Marquez nel Gran Premio d'Aragon.

MotoGP | Miller: "Caos Aragon? Non si può dare la colpa ai device"

Nel corso del primo giro del Gran Premio d'Aragon, il rientrante Marc Marquez ha perso il posteriore della sua Honda in uscita dalla curva 3, venendo tamponato dalla Yamaha di Fabio Quartararo. Il leader del Mondiale è caduto rovinosamente, ed alcuni pezzi della sua M1 sono rimasti incastrati tra la ruota posteriore ed il forcellone della RC213V di Marquez.

Quando poi l'otto volte iridato ha attivato l'abbassatore posteriore in uscita curva 7, i detriti della Yamaha hanno bloccato il suo posteriore, facendogli nuovamente perdere il controllo della moto ed innescando un secondo contatto con il giapponese Takaaki Nakagami.

Questi incidenti hanno innescato un nuovo dibattito sull'opportunità di vietare per motivi di sicurezza gli ultimi ritrovati tecnici della MotoGP, come gli abbassatori o i pacchetti aerodinamici.

Dal canto suo, Jack Miller ritiene che i vari dispositivi non possano essere incolpati di quanto accaduto ad Aragon, sposando quella che è sempre stata anche la linea della Ducati, che è quella che negli anni si è sempre opposta a questo tipo di divieti.

"Alla fine si tratta di gare, sono cose succedono. Stiamo dando la colpa ai dispositivi? Mi sembra che i casini succedano quando qualcuno guida sul sedere di altri. Le moto mi sembravano perfettamente a posto, quindi non credo che si possa dare la colpa ai dispositivi".

Jack Miller, Ducati Team

Jack Miller, Ducati Team

Photo by: Dorna

"Se qualcuno viene tamponato e rompe molti componenti della moto, è ovvio che poi la moto non funzionerà correttamente. In ogni caso, che sia stato quello a rompersi o meno. Quando due moto si scontrano, qualcosa si rompe, è inevitabile".

Poi ha aggiunto: "Quando siamo arrivati in quel punto, c'era di tutto sulla pista: ali, ghiaia e tutto il resto. Proprio al centro della curva 4, dove si sale sul cordolo, c'era pieno di ghiaia. Abbiamo perso tutti l'anteriore passando sul cordolo, quindi fa parte del gioco. Ecco perché questo sport è così bello".

Quartararo, che poi è stato coinvolto in un secondo incidente in scooter mentre veniva riportato ai box, ha riportato solamente alcune escoriazioni al petto, mentre Nakagami è in dubbio per il Gran Premio del Giappone perché ha riportato una lesione dei legamenti del mignolo e dell'anulare della mano destra, per la quale è stato operato ieri a Barcellona.

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