Marquez: "Nessuna paura di perdere una gara"

"El cabronsito" ha per ammesso di sentire la pressione, ma solo a causa dell'incessante spinta della stampa

Marquez:

Marc Marquez, meno di una settimana fa, ha eguagliato il record di Giacomo Agostini, capace di inanellare dieci vittorie consecutive nella classe regina del Motomondiale.

Questo fine settimana, "El cabronsito" potrà allungare ulteriormente la sua striscia di vittorie consecutive portandola a undici, ma la concorrenza targata Yamaha, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi è sempre più agguerrita e pericolosa. 

A Indianapolis infatti i due piloti della casa del diapason hanno reso la vita difficile al campione del mondo in carica della MotoGP, mettendo in dubbio il suo dominio per i prossimi mesi e confermando la crescita delle M1, ora più vicine alla RC213V numero 93.

"Non ho paura di perdere una gara, affatto. E' molto più importante il risultato finale di questo campionato del mondo", ha affermato Marquez, il quale ha poi ammesso di avvertire un po' di pressione, ma solo per le continue domande della stampa riguardo i record frantumati dal giovane spagnolo: "Se sento la pressione? Certo, ma solo perché la stampa me ne arreca a ogni conferenza. Ho imparato che a volte è necessario accontentarsi di un secondo o un terzo posto".

L'iridato 2013 ha poi concluso la sua conferenza stampa parlando del successo ottenuto una settimana fa a Indianapolis e precisando di non aver affatto scherzato con i suoi diretti avversari, ma di aver seguito una precisa strategia di gara per preservare gli pneumatici: "A Indianapolis non ho affatto giocato con i miei avversari. E' vero, avrei potuto essere più veloce nella prima parte di gara, ma a Indy è importante salvaguardare le gomme per poter andare forte negli ultimi giri e non aver alcun tipo di problema". 

Per ciò che riguarda la possibilità di vederlo impegnato in gara in due categorie differenti nell'appuntamento finale di Valencia, Marquez ha risposto: "Ho letto questa notizia, ma in realtà no, non c’è nulla. Credo sia impossibile disputare due campionati nella stessa stagione: più probabile farlo soltanto per un weekend, ma sarebbe durissima. Al 95 % il mio è un no, ma resta un 5 % di possibilità. Sarei nuovamente competitivo in Moto2? Non lo so, il livello è molto alto, dovrei riadattarmi ad una moto completamente diversa: onestamente non saprei".

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