L'Argentina resta l'ultimo tabù di Valentino Rossi

L'Argentina resta l'ultimo tabù di Valentino Rossi

Con il terzo posto di Austin, Termas de Rio Hondo diventa l'unica pista su cui non è mai salito sul podio

Non sono passate neanche 24 ore dalla conclusione della gara di Austin, ma per i piloti della MotoGp è già tempo di cominciare a pensare all'Argentina. Un discorso che vale soprattutto per Valentino Rossi: dopo il terzo posto di ieri ad Austin, quello di Termas de Rio Hondo rimane infatti l'unico tracciato su cui non è mai riuscito a salire sul podio tra tutti quelli su cui ha corso in MotoGp.

Lo scorso anno ci arrivò molto vicino, piazzandosi quarto in rimonta, ma quest'anno sembra avere le carte in regola per sfatare anche questo tabù, visto che sta vivendo effettivamente uno dei momenti migliori della fase più recente della sua carriera: quello arrivato in terra texana è stato il suo sesto podio consecutivo ed era dal suo ultimo titolo iridato che non riusciva un filotto del genere.

Come era ampiamente prevedibile, visti i suoi precedenti ad Austin, anche Marc Marquez lascia il Texas con numeri interessanti: ad oggi è l'unico ad essersi imposto sul Circuit of the Americas, ma soprattutto ieri è entrato a far parte del club dei piloti che hanno vinto oltre 20 Gp nella classe regina, eguagliando il numero di successi di Freddie Spencer.

Se proprio si vuole trovare un neo alla sua domenica, si può segnalare che per la prima volta non è riuscito ad aggiungere il giro veloce in gara alla vittoria ed alla pole position. A farlo segnare ieri è stato Andrea Iannone, che è riuscito in questa impresa per la prima volta in carriera: il ducatista è così diventato il 120esimo pilota nella storia della classe regina a legare il suo nome a questa statistica.

Continuando a parlare di Ducati, la crescita della Casa di Borgo Panigale è evidente anche nei numeri: per trovare una Rossa sul podio in due gare consecutive (Andrea Dovizioso secondo sia in Qatar che in Texas) bisogna ritornare indietro addirittura al 2010, quando in sella c'era ancora Casey Stoner. Lo stesso Dovizioso comunque era dal 2012 che non infilava due podi consecutivi, quando ne fece tre a cavallo tra Assen, Sachsenring e Mugello. In quel caso però si trattava di terzi posti.

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