MotoGP: KTM esplora l'aggiunta di un secondo team satellite

L'abbondanza di giovani talenti tra le due fila e l'espansione della Ducati ha portato il costruttore austriaco ad esplorare la possibilità di schierare sei moto sulla griglia della classe regina nel medio termine.

MotoGP: KTM esplora l'aggiunta di un secondo team satellite

Mentre squadre come Suzuki ed Aprilia non sono ancora pronte a rispettare i desideri della Dorna, promoter della MotoGP, e a portare una seconda squadra nella classe regina, Ducati sta prendendo sempre di più il controllo della griglia, visto che nella prossima stagione schiererà ben otto moto.

Un'espansione che ha lasciato scontenti alcuni rivali, che temono che la Casa di Borgo Panigale possa godere di un'enorme ricchezza di dati su cui far lavorare i propri ingegneri, ma che possa anche guadagnarsi una posizione di rilievo sul mercato piloti potendo contare su così tante selle.

Uno dei marchi che probabilmente è rimasto più colpito è la KTM, perché inizia ad avere parecchi talenti sotto contratto, con il rischio di non avere abbastanza moto per tutti in MotoGP.

Brad Binder è sotto contratto fino alla fine del 2024; Remy Gardner e Raul Fernandez fino alla fine del 2023; Pedro Acosta correrà in Moto2 per due anni e farà il salto in MotoGP nel 2024. Per non parlare di Miguel Oliveira, che praticamente è parte della famiglia KTM da sempre. Gli austriaci, dunque, hanno fatto i loro conti e sono consapevoli di aver bisogno di una quinta moto a medio termine se non vuole perdere nessuno dei suoi piloti.

"Non appena avremo la sensazione che le nostre due squadre siano stabili e performanti, vogliamo una terza squadra in MotoGP", ha detto Pit Beirer, responsabile motorsport della KTM, a Speedweek.

Con la Dorna che non sembra intenzionata ad assegnare nuovi posti sulla griglia, la KTM dovrebbe trovare un partner tra i team già presenti per espandere il suo impegno. Ma è un'operazione che ha già fatto nel 2019, quando ha strappato Tech3 alla Yamaha, facendo terminare una partnership ventennale per farne la sua squadra satellite.

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Prima di trovare un accordo con la struttura francese, Beirer aveva fatto un tentativo con la LCR di Lucio Cecchinello, squadra legata alla Honda fin dal suo sbarco in MotoGP.

"Abbiamo trattato con Lucio qualche anno fa, ma sembra essere un partner molto fedele alla Honda, quindi non abbiamo mai avuto una conversazione approfondita", ha ammesso Beirer, forse intuendo che quella fedeltà magari non è così incrollabile quest'anno.

"Non abbiamo cercato attivamente un altro partner negli ultimi anni, perché Dorna ci ha informato che vorrebbero che ogni costruttore avesse solo un team satellite", ha proseguito il boss del reparto corse KTM.

"Ecco perché abbiamo fatto un passo indietro quando abbiamo notato che stava succedendo qualcosa con Avintia e Gresini", ha detto, ricordando che inizialmente la squadra spagnola sembrava destinata a perdere il suo posto in griglia e quella italiana invece a rimanere con Aprilia.

Alla fine, però, il posto di Avintia è stato assegnato alla VR46 e l'Aprilia è diventata un factory team, quindi sia la struttura di Tavullia che quella di Gresini si sono unite all'armata di Borgo Panigale.

"Ora la Ducati avrà quattro squadre e noi ne avremo due per le prossime due stagione, quindi ci sentiamo un po' come se ci avessero informato male", ha detto in modo bellicoso.

"Chiaramente, si ha un certo potere quando si hanno quattro squadre e si fornisce un terzo della griglia", ha concluso senza nascondere il suo disappunto.

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