Il podio di Crutchlow va considerato sul bagnato

Il podio di Crutchlow va considerato sul bagnato

Oggi il direttore di gara Mike Webb ha fatto questo importante chiarimento sul conteggio dei risultati della Ducati

Non avendo vinto neppure una gara in condizioni di asciutto nella passata stagione, nel 2014 la Ducati ha potuto usufruire di alcune agevolazioni: l'utilizzo delle gomme più soffici a disposizione delle "Open", 24 litri di carburante nel serbatoio e 12 motori per ogni piloti. Vantaggi di cui potranno usufruire anche i nuovi costruttori che arriveranno nel 2015, quindi Aprilia e Suzuki, e che per il momento resteranno anche per la Casa di Borgo Panigale.

La concessione legata ai litri di carburante, infatti, possono sfumare in caso di risultati positivi (1 vittoria, 2 secondi posti e 3 terzi posti), ottenuti però in condizioni di asciutto (con la terza vittoria si perde anche la gomma). In tal senso il direttore di gara Mike Webb oggi ci ha tenuto a chiarire che solamente il secondo posto di Andrea Dovizioso ad Austin va considerato tale (il forlivese ne ha conquistato anche uno sul bagnato ad Assen). Il discorso invece non vale per il terzo posto di Cal Crutchlow ad Aragon va considerato diversamente, anche se inizialmente la gara era stata dichiarata asciutta.

Webb ha spiegato il motivo: "Nel caso specifico del podio di Crutchlow ad Aragon, si tratta di un un risultato sul bagnato. Per cui, al momento Ducati ha solo 1 podio sull'asciutto: quello del Texas con Dovizioso. Io dichiaro una gara bagnata o asciutta a seconda delle condizioni iniziali e di come i team hanno settato le loro moto; se successivamente le condizioni cambiano durante la gara della MotoGp, si espone la bandiera bianca come accaduto ad Aragon e le squadre possono cambiare moto. Le concessioni si rifereiscono sempre e solo a risultati ottenuti sull’asciutto, ma il podio di Aragon non puó considerarsi tale, anche se allo start la gara era stata dichiarata asciutta".

Tra le altre cose, Webb ha chiarito che in ogni caso non cambierà l'aspetto più caro a Gigi Dall'Igna, visto che è quello che consente di sviluppare maggiormente la Desmosedici, ovvero quello legato al numero dei motori: "Nell’accordo stipulato all’inizio dell'anno con la MSMA, è stato stabilito che gli stessi costruttori, quelli senza vittorie sull’asciutto nel 2013, potranno usufruire sino alla fine del 2015, di 12 motori per pilota".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Andrea Dovizioso , Cal Crutchlow
Articolo di tipo Ultime notizie