Iannone: "Soffro senza moto, ma tornerò in sella"

In una bella intervista rilasciata al Corriere della Sera, Andrea si racconta prima di tornare sulla pista di "Ballando con le Stelle", il programma RAI condotto da Milly Carlucci. Il pilota abruzzese non accetta l'idea che sia stato fermato per una squalifica di doping: “Soffro molto, porto dentro un nervosismo che non sapevo di avere. Più faccio cose nuove e anziché stare meglio, sto peggio. Le moto mi mancano ogni giorno di più”.

Iannone: "Soffro senza moto, ma tornerò in sella"

“Alla fine sono tornato in pista, da ballo, ma sempre una pista è. Pronto a un altro giro. Ma sto male dentro a non potere correre in moto e non mi passa”. Chi parla è Andrea Iannone in una bella intervista concessa a Daniele Sparisci del Corriere della Sera.

L’ex pilota dell’Aprilia in MotoGP fermato dall’antidoping per la positività riscontrata al drostanolone e squalificato fino al dicembre 2023 a causa di una contaminazione alimentare, si è dato alla televisione e al ballo, partecipando a “Ballando con le Stelle”, la trasmissione condotta da Milly Carlucci che va in onda sulla RAI al sabato sera.

L’abruzzese è seguito da Lucrezia Lando: “E’ un’esperienza molto stimolante. Ma le moto restano la mia vita. Credo che ballare sia molto più difficile perché non sapevo muovere un passo ed è questa la sfida con pochi giorni per prepararsi, mentre la velocità ce l’ho nel sangue”.

Andrea non nasconde il disagio di una situazione che non riesce ad accettare: “Soffro molto, porto dentro un nervosismo che non sapevo di avere. Più faccio cose nuove e anziché stare meglio, sto peggio. Le moto mi mancano ogni giorno di più”.

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Quelle che emerge nell’intervista è la ferma determinazione di non considerarsi un ex pilota ma di aspettare la fine della squalifica per ricominciare: “Tornerò alla mia vita. Altrimenti avrei già messo in piedi altre attività, una scuola per esempio. Sento il desiderio di tornare in moto. Non ho mai smesso di allenarmi, almeno due volte al mese giro in moto”.

Iannone non si arrende: “Non posso cambiare niente, ma non mi sono mai sottratto ad alcun esame: ho la coscienza a posto. Le gare della MotoGP le vedo sì e no perché divento nervoso. Riaprono una ferita che probabilmente non si rimarginerà mai”.

Andrea si deve aggrappare ai ricordi, al successo in Austria nel 2016 che ha riportato la Ducati alla vittoria dopo una lunga attesa: “La Ducati mi è rimasta dentro. Il primo strappo al cuore l’ho avuto subito quando sono andato via, il secondo con la squalifica. Sono le due cose che più mi hanno fatto male nella vita. In Ducati sono stati gli anni più belli”.

Oggi c’è Bagnaia a Borgo Panigale: “E’ bravo. Quartararo ha meritato il titolo, ma la Ducati aveva la moto migliore”. Come sempre Iannone dice sempre quello che pensa…

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