MotoGP: i piloti discutono la sicurezza della pista di Jerez

Molti piloti MotoGP hanno espresso preoccupazione riguardo la sicurezza sul Circuito di Jerez a causa del poco spazio nelle vie di fuga in alcune curve del tracciato che ospita il Gran Premio di Spagna.

MotoGP: i piloti discutono la sicurezza della pista di Jerez

La Curva 7 del Circuito di Jerez ha rappresentato un motivo di preoccupazione a seguito dello spaventoso incidente di Marc Marquez nelle FP3, in cui il pilota Honda è finito dritto sugli air-fence ed è stato portato all’ospedale per dei controlli.

Il suo compagno di squadra Pol Espargaro ha avuto una caduta simile alla stessa curva nelle FP4 e afferma che il problema maggiore sia stata la mancanza di una via di fuga che aumenta il rischio di essere colpiti da un altro motociclista in velocità.

Quando allo spagnolo è stata posta la domanda sulla sicurezza della Curva 7, ha risposto: “Ci sono due tipi di cadute lì...o forse tre. Il primo è l’highside, c’è abbastanza spazio. Se cadi a metà curva c’è spazio sufficiente, ma se scivoli come è successo a Marc ed a me prima di rallentare, proprio all’ingresso della curva, il muro è troppo vicino. Ed è normale che questi tipi di cadute avvengano in posti simili”.

“Ok, abbiamo la tecnologia degli air-fence – prosegue – ma dobbiamo pensare se per esempio la moto arriva da dietro nella stessa direzione. Anche se c’è l’air-fence, la moto arriva comunque. La cosa buona di avere una via di fuga è che se scivolo vado alla stessa velocità della moto, ma sono sempre un po’ separato da questa. Ma quando si colpisce qualcosa e ti fermi come è successo a Marc, la moto ti può arrivare addosso alla tua stessa velocità. Quindi è un punto pericoloso”.

Molti piloti sono d’accordo sul fatto che il problema non sia Jerez in quanto circuito, ma che ogni anno le MotoGP siano sempre più veloci. Valentino Rossi ha dichiarato: “Jerez ha molti punti in cui la via di fuga non è sufficiente per la velocità attuale delle MotoGP. ma penso che molti circuiti diversi durante la stagione siano più o meno su questo livello. È sempre brutto quando vedi un pilota arrivare alla fine della via di fuga, perché è molto pericoloso. Questa cosa è sempre molto importante e dobbiamo migliorarla, perché specialmente le prestazioni delle gomme, le moto, i freni, sono più forti, quindi si ha bisogno di vie di fuga più ampie”.

La questione delle vie di fuga a Jerez è stata discussa nella riunione della Safety Commission di venerdì e Franco Morbidelli ha confermato che alcuni cambiamenti verranno effettuati per il 2022, anche se la Curva 7 non è inclusa. La creazione di uno spazio maggiore tra la pista e le barriere sarà accolta con positività, ma Aleix Espargaro afferma che la questione sicurezza viene discussa solamente dopo grandi cadute e questa cosa lo fa arrabbiare, dato che i problemi di Jerez erano già stati evidenziati in precedenza.

Ma così come le modifiche alle vie di fuga, Jack Miller sostiene che uno dei più grandi cambiamenti deve essere fatto anche sulla ghiaia: “Per me, la cosa principale deve riguardare la grandezza della ghiaia. Qui c’è quasi un fiume di rocce, i pezzi sono piuttosto grandi e si nota che nessuno ci finisce dentro, ma ci salta sempre sopra. Non è morbida come in alcuni punti, dove vai in maniera meno dura e deceleri più velocemente. Per punti come la Curva 7, è l’unica soluzione”.

condividi
commenti
Fotogallery MotoGP: Quartararo imprendibile, in pole a Jerez

Articolo precedente

Fotogallery MotoGP: Quartararo imprendibile, in pole a Jerez

Articolo successivo

Ufficiale: KTM e Tech3 insieme in MotoGP fino al 2026

Ufficiale: KTM e Tech3 insieme in MotoGP fino al 2026
Carica i commenti

Su questo articolo

Serie MotoGP
Evento GP di Spagna
Sotto-evento Qualifiche 2
Location Circuito de Jerez
Autore Lewis Duncan