Bagnaia: "Quando sono dietro a Vale non penso più all'idolo"

Dopo il secondo posto nel GP di San Marino, "Pecco" torna a Misano molto carico dopo i test con la Ducati durante i quali ha provato una soluzione interessante per il futuro. Il torinese ammette che l'anno scorso aveva una sorta di sudditanza psicologica nei confronti di Rossi, mentre adesso affronta il campione di Tavullia come qualsiasi altro avversario, senza pensare che è sempre stato il suo idolo".

Bagnaia: "Quando sono dietro a Vale non penso più all'idolo"

“Pecco” Bagnaia è molto motivato. Durante la conferenza stampa che precede il GP dell’Emilia Romagna il pilota del team Pramac si accarezza spesso la gamba infortunata a Brno nelle prove libere, ma è quasi a volersi ricordare della propria condizione che per paura di sentire ancora dolore.

Il secondo posto di domenica scorsa nel GP di San Marino sulla stessa pista di Misano dove si correrà ancora domenica, ha dato molto mordente al giovane torinese che aveva saltato i due appuntamenti del Red Bull Ring. Al rientro nel MotoMondiale ha centrato un grande risultato che lo proietta nell’Olimpo della MotoGP…

Nei test di martedì hai girato solo mezza giornata: temevi un riacutizzarsi del dolore alla gamba?
“Avevamo solo una cosa da provare e penso che abbia un gran potenziale per il per futuro. Al momento siamo concentrati sul setting standard e nel test di martedì è stato piuttosto difficile capire più cose, perché il grip era maggiore rispetto alla gara di domenica scorsa. Ecco perché nei test è difficile capire qualcosa come, invece, si può fare in gara”.

“In ogni caso mi sono fermato prima di cominciare a sentire dolore alla gamba e credo di arrivare a questo weekend più preparato. In ogni caso so già di poter completare la gara per cui non sarà un problema e così a partire da venerdì cercheremo di lavorare sulla moto per cui sarà sicuramente meglio”.

L’aspetto curioso è che “Pecco” ammette senza troppi giri di parole di essersi liberato della sudditanza psicologica con Valentino Rossi. L’anno scorso, al sue debutto in MotoGP, sentiva la pressione nel trovarsi dietro al campione di Tavullia, mentre adesso non è più così…

Ti saresti immaginato che avresti lottato contro Valentino proprio a Misano?
“E’ normale che si pensi che piloti arrivati dalla Moto3 o dalla Moto2, quando vedevo Vale in pista era sempre qualcosa di diverso per me, perché quando cresci con un idolo e ti trovi a correre contro di lui è sempre un qualcosa di speciale e anche strano”.

“L’anno scorso non voglio direi che ero nei guai, ma mi trovavo di più a fare dei ragionamenti in certi momenti: perché quando ero dietro a Vale mi trovavo a pensare, mentre quest’anno sono più a mio agio con la moto e gareggio contro di lui come normalmente faccio al Ranch”.

“E, quindi, gareggio con meno pensieri nella testa. È strano, ma adesso è come gareggiare contro Dovi o altri piloti…”.

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