Bagnaia: "Non posso aver avuto due volte lo stesso problema"

Il pilota torinese, dopo essere stato il più veloce in FP3 non ha più ritrovato lo stesso passo in qualifica: "Non voglio imputare le gomme, ma può sembrare assurdo che dopo quanto è successo domenica un problema ricapiti proprio a me…”. Il giovane pilota di Borgo Panigale è convinto di avere un buon potenziale per la gara di domani: l'idea è di ridurre il distacco nel mondiale da Quartararo.

Bagnaia: "Non posso aver avuto due volte lo stesso problema"

È in prima fila con il terzo tempo nel GP d’Austria. Potrebbe essere soddisfatto del risultato conseguito al Red Bull Ring, ma “Pecco” Bagnaia non è certo il tipo che si accontenta, anche perché davanti ci sono Jorge Martin, il pilota del team satellite Ducati e Fabio Quartararo, il leader del mondiale al quale vorrebbe rosicchiare dei punti per restare in lizza nela lotta per il titolo iridato.

Il pilota piemontese non si vuole abbattere perché è consapevole di avere per le mani una Desmosedici competitiva, ma cosa sta succedendo con gli pneumatici?
“Ti danno delle gomme: le metti su e qualche volta funzionano e altre no. Non so perché, ma non si possono imputare le gomme. Può sembrare assurdo che dopo quanto è successo domenica un problema ricapiti proprio a me…”.

“Devo dire che questa mattina avevo un grip incredibile. Ho fatto 1’22”8 sbagliando la curva 4 e non facendo bene la 6. Tutto era perfetto perché la curva 5 e la 8 le ho fatte in pieno, mentre di solito spinni o acceleri: io acceleravo e basta”.

E poi cosa è successo in qualifica?
“Con la prima gomma della Q2 non riuscivo a stare in pista da quanto slide avessi in uscita di curva e anche la seconda gomma non mi sembrava particolarmente performante. E, comunque, sono terzo in ogni caso e sono contento di essere in prima fila. Il ritmo per fare bene ce l’abbiamo. Spero solo di non incappare in un nuovo problema”.

Secondo Michelin domenica scorsa prima della ripartenza non c’è stato il tempo per il necessario pre-riscaldamento delle gomme
“La mia squadra ha tantissima esperienza e sa che cosa deve fare con le gomme. Non credo che non preparato al meglio il secondo pneumatico della gara scorsa. Ma a questo punto parliamo di cose divertenti e belle…”.

Che gara ti aspetti?
“La FP4 è stata molto importante perché ho iniziato il turno con una gomma molto usurata e l’ho portata a coprire fino a 32 giri, facendo 1’25”0 all’ultimo, che è stato quasi il miglior tempo fatto nel GP di Stiria. Sono contento, abbiamo fatto un buon lavoro. Ho provato diverse mappe, c’è stato un momento di stallo e poi sono tornato indietro, per cui sappiamo che strada prendere”.

Sei cresciuto nel team Mahindra come Martin e ora siete due piloti in prima fila con la Ducati…
“La Mahindra è stata una grandissima scuola sia per me che per Jorge, ma in generale per tutti quelli che ci corrono, basta vedere Bezzecchi”.

In che cosa ti ha aiutato?
“Nei primi incontri che avevo avuto con Dall’Igna mi aveva detto che ero stato scelto in Ducati perché si ricordava come correvo in Moto3 con la Mahindra, quando guidavo oltre i problemi. E questa è stata una cosa molto bella…”.

“Pecco” dovrà fare tesoro dell’esperienza passata, perché domani in gara dovrà andare oltre i problemi per ridurre il gap da Quartararo che gli scatta accanto. Se quella dell’Austria non sarà una gara cruciale nella stagione, sarà certamente importante per il prosieguo della stagione: c’è una Yamaha chiusa a sandwich da quattro Ducati. Bagnaia dovrà giocarsi le sue chance puntando a quella prima vittoria che fatica ad arrivare. Guidando oltre i problemi…

 

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