MotoGP | Bagnaia: "Ducati non aveva bisogno di scusarsi"

Il vice-campione del mondo sembra essersi messo definitivamente alle spalle la delusione del Qatar ed ha sottolineato che la Ducati non aveva bisogno di scusarsi per un weekend storto. La sua voglia di ripartire con il piede giusto da Mandalika sembra davvero tanta.

MotoGP | Bagnaia: "Ducati non aveva bisogno di scusarsi"

Da favoriti a delusione della prima gara il passo è stato breve per Pecco Bagnaia e la Ducati. Durante l'inverno tutti li vedevano come il binomio da battere, invece in Qatar le cose sono andate decisamente in maniera diversa, con il piemontese che non è mai stato tra i più veloci e in gara è stato costretto al ritiro da una caduta, nella quale, tra le altre cose, ha coinvolto anche l'altro ducatista Jorge Martin.

Dopo la gara, il vice-campione del mondo in carica aveva sottolineato anche di aver dovuto lavorare alla definizione del pacchetto della Desmosedici GP22 fino alla FP3 e che in quelle condizioni era impossibile pensare di essere competitivi. Per questo, nonostante le sue dichiarazioni fossero state abbastanza forti, avevano innescato delle scuse da parte dei vertici di Borgo Panigale. Tuttavia, alla vigilia del secondo weekend della stagione, in Indonesia, il piemontese ha cercato di gettare acqua sul fuoco, spiegando che è tutto chiarito e che non c'era neanche il bisogno di arrivare alle scuse.

"Non penso che la Ducati dovesse scusarsi con me, perché siamo un team e lavoriamo insieme. Abbiamo parlato nel box ed abbiamo chiarito tutto, quindi non c'era bisogno di scusarsi per nulla. In ogni caso, penso che questo fine settimana sarà un'altra storia. A casa ho avuto del tempo per rilassarmi, ho fatto una sessione di allenamento divertente al Mugello e sabato ho girato anche al Ranch, quindi ho avuto tempo per mettermi tutto alle spalle", ha detto Bagnaia oggi a Mandalika.

Pecco ha anche cercato di correggere un po' il tiro sulle sue dichiarazioni di Lusail, dove aveva detto: "Non sono qui per fare il tester, sono qui per vincere". Frasi dettate dal nervosismo del momento e forse anche dalle troppe domande sull'omologazione di un motore a metà strada tra il 2022 ed il 2021 che c'erano state nel corso del weekend.

"Per essere chiaro, avevo detto che avevo provato troppe cose, ma credo che sia passato il messaggio sbagliato, come che io non voglia più farlo in futuro. Ma non è così, so benissimo che va fatto in un team ufficiale. Durante il weekend c'erano state molte domande sull'argomento, poi dopo la gara ero anche un po' arrabbiato, quindi forse è passato il messaggio sbagliato. Questo fine settimana comunque lavoreremo in maniera differente, per cercare di capire le condizioni e le gomme. Il setting è già a posto e non voglio toccarlo troppo, come facevo anche l'anno scorso".

"Il mio problema è stato aver troppi pochi giorni per potermi concentrare sulle varie cose da provare nei test. In Qatar alla fine eravamo riusciti a trovare la quadra e in gara stavamo andando forte. Ho fatto una brutta partenza, ma stavamo recuperando, poi ho fatto un errore abbastanza brutto: se oltre alla tua gara rovini anche quella di un altro pilota è sempre un peccato. Questa è stata la cosa che mi ha dato più dispiacere".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Dorna

La sua convinzione, infatti, è di aver comunque trovato la direzione giusta da prendere con la GP22: "La moto che userò qui sarà esattamente identica a quella del Qatar, perché nella FP4 eravamo riusciti a risolvere tantissime cose. Ovviamente, quando hai una moto nuova devi capirla prima di poterla sfruttare al 100%. Noi ci siamo concentrati su quello e in Qatar ci eravamo riusciti, vediamo come andrà qua. Rispetto ai test credo che abbiamo fatto un grosso passo avanti in termini di feeling, ma lo sapremo solo nei prossimi giorni se è realmente così".

Tra l'altro, questo fine settimana si dovrà fare i conti con il nuovo asfalto che è stato steso dalla curva 17 alla curva 5 dopo i test, inoltre la Michelin ha modificato anche la carcassa posteriore, portando quella dedicata alle alte temperature che solitamente viene utilizzata in Thailandia ed in Austria.

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"E' un'incognita per tutti, perché rispetto ai test abbiamo una carcassa molto dura e c'è meno gomma sulla carcassa, quindi è una costruzione diversa, che ha meno grip. Preferisco adattarmi io a queste nuove condizioni piuttosto che adattare la moto, perché penso che sia più facile fare la differenza. Penso che cercherò di fare più giri possibile con le gomme, scegliendone una per continuare il nostro lavoro, perché credo che le qualifiche saranno importanti, ma che riuscire ad essere costanti in ottica gara lo sarà ancora di più".

Infine, riguardo alle chance della Ducati su questo tracciato, ha concluso: "A vedere il layout e anche come erano andati i test, dovrebbe essere una buona pista per noi, perché ci sono tante curve veloci da raccordare e la nostra moto è forte in questo. Ai test Honda e Yamaha sono state molto veloci, ma credo che in questo weekend possano cambiare tante carte in tavola".

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