Marquez domina e Lorenzo affonda! Ducati sul podio!

Marquez domina e Lorenzo affonda! Ducati sul podio!

Seconda vittoria di fila di Marc davanti a Pedrosa e Dovizioso. Jump start di Jorge e Valentino solo ottavo

Sicuramente la gara di Austin della MotoGp non ha regalato un grande spettacolo, ma questo non vuol dire che il Gp of the Americas non abbia dato tantissimi temi da snocciolare. Ovviamente non si può non partire dal dominio assoluto di Marc Marquez: il campione del mondo in carica della Honda ha concretizzato il grande vantaggio che aveva mostrato nel resto del weekeend, disputando una gara in solitaria, senza che nessuno potesse contrastrarlo. Il più vicino è stato il compagno di squadra Dani Pedrosa, ma anche l'altra RC213V si è vista rifilare quasi 5". Il distacco degli altri invece è addirittura abissale, visto che si parla di oltre 20". Il bottino di queste prime due gare, quindi, per "El Cabronsito" è di due pole position e due vittorie: non male per uno che dichiarava di non essere ancora al 100% della condizione dopo l'infortunio al perone rimediato durante l'inverno. Chissà allora cosa sarà in grado di fare quando lo sarà. Per la Honda poi va tutto alla grande, visto che anche il campionato il suo diretto inseguitore è "Camomillo", con un terzo ed un secondo posto. L'altro tema di questa gara è senza dubbio il disastro di Jorge Lorenzo: il maiorchino ha fatto un errore che ha del clamoroso, anticipando la partenza e dicendo addio alla possibilità di battagliare per le prime posizioni ancora prima che la gara iniziasse. Il pilota della Yamaha è scattato addirittura quando si è acceso il semaforo rosso: inevitabile il ride through e quindi la successiva rimonta fino al decimo posto gli ha permesso di portare a casa solamente 6 punti. Anche se siamo solo alla seconda gara, per lui la stagione è già tutta in salita con ben 44 punti da recuperare su Marquez. Non si può non citare poi il ritorno sul podio della Ducati. Un risultato che alla squadra di Borgo Panigale mancava dalla gara di Misano del 2012, quindi dall'era di Valentino Rossi. A portare la Desmosedici GP14 al terzo posto è stato Andrea Dovizioso, che nel finale è stato bravissimo a regolare la Honda di Stefan Bradl e la Yamaha di Bradley Smith, che forse hanno perso un po' troppo tempo a duellare tra di loro, permettendo al forlivese di conquistare il suo primo podio in Rosso. In Texas comunque il grande passo avanti delle moto di Borgo Panigale, favorito anche dalle concessioni offerte dal regolamento, è stato evidente anche grazie all'ottima prova di Andrea Iannone, che è stato terzo per oltre due terzi di gara. Evidentemente però il portacolori del Team Pramac deve aver chiesto troppo alle sue gomme, perchè alla fine si è dovuto accontentare del settimo posto, che comunque è il suo miglior risultato nella classe regina, alle spalle della Yamaha del rookie Pol Espargaro. Come avrete sicuramente notato, fino a questo momento non abbiamo fatto accenno a Valentino Rossi, perchè la sua è stata una gara dalle due facce: nonostante una brutta partenza, nella prima parte il pesarese era stato arrembante ed era risalito fino al quarto posto. Poi però la sua M1 ha accusato un calo repentino sulla gomma anteriore, che gli ha fatto alzare tantissimo il ritmo, precipitando fino all'ottavo posto, davanti ad Aleix Espargaro, che quindi con la sua Forward Yamaha è stato nuovamente il vincitore tra le "Open". La gara di oggi ha regalato anche attimi di apprensione in occasione della caduta di Cal Crutchlow. Il ducatista è scivolato molto rovinosamente ed è rimasto a terra dolorante, venendo portato via in barella: le prime indicazioni parlano di una sospetta frattura alla mano destra. A terra poi ci sono finiti anche Alvaro Bautista e Scott Redding, impedendo al Team Gresini di celebrare i suoi 18 anni di attività nella classe regina come avrebbe meritato.
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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Andrea Dovizioso , Jorge Lorenzo
Articolo di tipo Ultime notizie