Austin, Libere 2: Marquez rifila ancora 1" a tutti!

Alle sue spalle bene gli italiani con Dovizioso secondo, Iannone quarto e Valentino quinto

Austin, Libere 2: Marquez rifila ancora 1
Solo l'arrivo della pioggia (e il rischio che arrivi è concreto per domani, ma soprattutto per domenica), sembra poter contrastare il grande dominio di Marc Marquez sul tracciato di Austin. Nelle prime due sessioni di prove libere del Gp of the Americas il campione del mondo in carica ha guidato la sua Honda in maniera davvero magistrale e nella FP2 ha sfoderato un 2'03"490 che è già vicinissimo a record della pista che comunque gli appartiene già. Ma la cosa impressionante è la facilità con cui "El Cabronsito" è in grado di girare sotto al muro del 2'04" montando la gomma dura. Dato che diventa ancora più impressionante se si pensa che per tutti gli altri è quasi un problema scendere sotto al muro del 2'05", visto che quasi tutti ci sono riusciti solamente nei minuti conclusivi di questo secondo turno. A capitanare il gruppo degli inseguitori è la Ducati di Andrea Dovizioso, che però si è arrampicato così in alto sfruttando anche la gomma a mescola morbida riservata alle "Open". Nonostante questo, il distacco della sua GP14 è stato di oltre 1". Stesso discorso che vale anche per il portacolori del Team Pramac, Andrea Iannone, che invece è quarto. Tra di loro si è inserita l'altra RC213V ufficiale di Dani Pedrosa, che proprio sotto alla bandiera a scacchi si è portato in terza posizione, staccato però di oltre 1"1 dalla moto gemella. Solo quinta quindi la prima delle Yamaha, che continua ad essere quella di Valentino Rossi, pur pagando ben 1"3. La bella notizia quindi è che ci sono tre piloti di casa nostra nella top five. Continua a faticare, e tanto, Jorge Lorenzo: il maiorchino ha fatto anche ricordo alla gomma a mescola media, che è la più morbida a disposizione per le moto "Factory", ma non è riuscito a fare meglio dell'ottavo tempo, chiudendo alle spalle anche della Forward Yamaha "Open" di Aleix Espargaro e dalla Honda di Stefan Bradl. Va detto però che su Valentino paga meno di due decimi. Tolto Marquez, infatti, dietro di lui ci sono più di dieci moto racchiuse nello spazio di un secondo: di questo gruppetto fanno parte anche Cal Crutchlow e Bradley Smith, mentre per ora deludono un pizzico Alvaro Bautista e Pol Espargaro, che al momento sarebbero esclusi dalla Q2.
Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Articolo di tipo Ultime notizie