MotoGP, Assen, Libere 1: Vinales rialza la testa, Ducati indietro

Dopo il disastro del Sachnring, il pilota della Yamaha inizia in Olanda con il miglior tempo nella FP1, precedendo la Honda di un ottimo Pol Espargaro e la Suzuki di Rins. Per il momento faticano le Ducati, con solo Zarco nella top 10, ma quinto dietro a Quartararo. Ottimo Petrucci, sesto con la KTM Tech3. Entrambe le Aprilia nella top 10, mentre Rossi è 15esimo.

MotoGP, Assen, Libere 1: Vinales rialza la testa, Ducati indietro

Se in MotoGP c'è un re degli alti e bassi, questo è senza ombra di dubbio Maverick Vinales e ne ha dato un saggio questa mattina ad Assen. Dopo aver chiuso ultimo al Sachsenring appena cinque giorni fa, il pilota della Yamaha è stato infatti il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Olanda.

Ieri aveva detto che avrebbe "copiato" ogni piccolo aspetto del setting di Fabio Quartararo e se davvero fosse stato così, la mossa sembra aver dato i suoi dividendi. Lo spagnolo ha girato in 1'33"072 ed ha preceduto di 111 millesimi Pol Espargaro, che nel box della Honda ha anche un telaio evoluto, anche se prestazione della FP1 è arrivata con quello 2021 standard.

In terza posizione c'è la Suzuki di Alex Rins, ma lo spagnolo, non ancora al 100% dopo l'operazione al radio destro, è uno dei pochi che hanno montato anche una gomma soft al posteriore nei minuti conclusivi, quindi la sua prestazione va presa con le pinze. Inoltre bisogna sottolineare che il suo ritardo da Vinales è di oltre quattro decimi.

Quarto tempo per il leader iridato Fabio Quartararo, la cui Yamaha è marcata a vista dal diretto inseguitore nel Mondiale, il connazionale Johann Zarco, che è stato l'unico pilota della Ducati capace di entrare nella top 10 per ora. Le Desmosedici GP per il momento non paiono particolarmente a loro agio sulla "Cattedrale", come dimostrato anche dal distacco di oltre otto decimi del francese. Senza contare che Jack Miller e Pecco Bagnaia sono solamente in 11esima e 12esima posizione con le due moto ufficiali.

Chi invece sembra aver fatto un passo avanti decisamente interessante è Danilo Petrucci. Stamani il pilota di Terni si è preso la palma di miglior pilota KTM, staccando un ottimo sesto tempo a circa otto decimi. Una prestazione notevole se si pensa che invece le due RC16 del team ufficiale sono rispettivamente in 14esima e 16esima posizione con Miguel Oliveira e Brad Binder.

Molto positiva anche la sessione dell'Aprilia, che al momento avrebbe entrambe le sue RS-GP in Q2. Aleix Espargaro ha confermato l'ottimo potenziale di questa prima parte di stagione per firmare il settimo tempo, mentre Lorenzo Savadori è tra quelli che hanno montato la gomma soft nel finale e in questo modo è riuscito ad arrampicarsi fino alla decima piazza. Correre su una pista che conosce bene fin dai tempi della Superbike può essere stato sicuramente d'aiuto al pilota romagnolo comunque.

Dopo la bellissima vittoria in Germania, Marc Marquez è tornato un po' con i piedi per terra in terra olandese. Il pilota della Honda, che come Espargaro ha a disposizione un telaio evoluto nel box, si è dovuto accontentare del nono tempo, rovinando anche uno dei suoi giri migliori con un lungo all'ultima chicane. Alla fine quindi si è ritrovato alle spalle anche dell'altra RC213V di Takaaki Nakagami.

Attardato anche il campione del mondo in carica Joan Mir, che con la sua Suzuki non è riuscito a fare meglio del 13esimo tempo con un ritardo di 1"2. Poco più indietro, circa un decimo, c'è Valentino Rossi che è stato autore del 15esimo tempo con la sua Yamaha Petronas e quindi al momento è molto distante dalle altre due M1 ufficiali.

Purtroppo sono in coda al gruppo Enea Bastianini e Luca Marini, che occupano la 19esima e la 21esima posizione con le due Ducati di Avintia. Tra di loro si è infilata l'altra Desmosedici GP di Jorge Martin, quindi i rookie sono tutti più o meno lì. Dietro di loro c'è solamente Garrett Gerloff, chiamato dal Team Petronas per sostituire l'infortunato Franco Morbidelli. Il pilota statunitese si è anche reso protagonista di una scivolata nella quale ha demolito discretamente la sua M1, rialzandosi fortunatamente senza conseguenze.

Cla Pilota moto Moto Giri Tempo Distacco Distacco km orari
1 Spain Maverick Ruiz Viñales
Yamaha 23 1'33.072 175.683
2 Spain Pol Espargaró Villà
Honda 21 1'33.183 0.111 0.111 175.474
3 Spain Alejandro Álex Rins Navarro
Suzuki 21 1'33.501 0.429 0.318 174.877
4 France Fabio Quartararo
Yamaha 19 1'33.633 0.561 0.132 174.630
5 France Johann Zarco
Ducati 19 1'33.887 0.815 0.254 174.158
6 Italy Danilo Carlo Petrucci
KTM 20 1'33.939 0.867 0.052 174.061
7 Spain Aleix Espargaró Villà
Aprilia 19 1'33.993 0.921 0.054 173.961
8 Japan Takaaki Nakagami
Honda 21 1'34.004 0.932 0.011 173.941
9 Spain Marc Márquez Alentà
Honda 21 1'34.048 0.976 0.044 173.860
10 Italy Lorenzo Savadori
Aprilia 19 1'34.098 1.026 0.050 173.767
11 Australia Jack Peter Miller
Ducati 21 1'34.245 1.173 0.147 173.496
12 Italy Francesco Bagnaia
Ducati 23 1'34.265 1.193 0.020 173.459
13 Spain Joan Mir Mayrata
Suzuki 19 1'34.299 1.227 0.034 173.397
14 Portugal Miguel Ângelo Falcão de Oliveira
KTM 21 1'34.422 1.350 0.123 173.171
15 Italy Valentino Rossi
Yamaha 22 1'34.431 1.359 0.009 173.155
16 South Africa Brad Binder
KTM 21 1'34.491 1.419 0.060 173.045
17 Spain Iker Lecuona
KTM 20 1'34.510 1.438 0.019 173.010
18 Spain Alex Marquez
Honda 22 1'34.916 1.844 0.406 172.270
19 Italy Enea Bastianini
Ducati 20 1'35.253 2.181 0.337 171.660
20 Spain Jorge Martin
Ducati 19 1'35.292 2.220 0.039 171.590
21 Italy Luca Marini
Ducati 20 1'35.506 2.434 0.214 171.205
22 United States Garrett Gerloff
Yamaha 15 1'35.961 2.889 0.455 170.394
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