Assen, Libere 1: Valentino in palla con il telaio nuovo

Assen, Libere 1: Valentino in palla con il telaio nuovo

Subito un ottimo passo per il "Dottore". Marquez cade, ma è secondo, Quarto Lorenzo, in crisi le Ducati

C'era grande curiosità di capire come si sarebbe comportato il nuovo telaio introdotto dalla Yamaha negli ultimi test e bisogna dire che la prima sessione di prove libere del Gp d'Olanda ha dato delle risposte importanti in tal senso, soprattutto dal lato del box di Valentino Rossi.

Nella sua ultima uscita il "Dottore" ha completato un run davvero interessante, girando con costanza sul passo dell'1'34"5, realizzando proprio all'ultima tornata un 1'34"357 che gli è valso la leadership. Un risultato importante, perché era da un po' che il pesarese non iniziava un weekend così in palla.

Questo primo turno però ha dato la sensazione che nel weekend si potrà assistere ad un bel testa a testa tra le M1 e le Honda, perché in seconda ed in terza posizione ci sono Marc Marquez e Dani Pedrosa, con il campione del mondo che ha optato per il telaio 2014 della RC213V.

Nelle prime fasi però "El Cabronsito" si è anche reso protagonista di una caduta nella parte veloce della pista: inizialmente Marc ha tenuto la sua Honda, ma poi quando ha visto che le barriere si avvicinavano ha preferito farla scivolare. Il tutto comunque si è risolto senza conseguenze e poi è tornato in pista chiudendo a 195 millesimi.

Il dato importante per la Casa alata comunque è Pedrosa subito lì davanti, perché nelle ultime uscite Dani ha sempre faticato nelle prime fasi, tendendo sempre a venire un po' fuori alla distanza, quindi quello di Assen sembra poter essere un weekend di svolta.

Bisogna scorrere la classifica fino al quarto posto per trovare il mattatore delle ultime gare Jorge Lorenzo, che evidentemente ha avuto un approccio molto cauto con il nuovo telaio della M1 ed ha chiuso a 415 millesimi dalla moto gemella di Valentino Rossi. In generale comunque le Yamaha paiono a loro agio, perché quinta e sesta ci sono quelle Tech 3 di Pol Espargaro e Bradley Smith.

Inizio decisamente in salita per la Ducati: la migliore delle GP15 è solamente in nona posizione a quasi nove decimi con Andrea Dovizioso, che ha lamentato dei grossi problemi in frenata. Addirittura 13esimo invece Andrea Iannone, staccato di un secondo. Hanno fatto meglio invece le due Suzuki GSX-RR, che confermano i loro progressi con il settimo tempo di Maverick Vinales e l'ottavo di Aleix Espargaro.

Nella top ten c'è spazio anche per Danilo Petrucci, che ha iniziato bene il weekend con la Ducati Pramac, mentre subito fuori c'è il battistrada delle "Open", che in questo caso è stato Jack Miller. La prestazione dell'australiano va sicuramente sottolineata, perché è stato più veloce del compagno Cal Crutchlow, solamente 12esimo con la sua Honda "Factory".

Dopo il decimo posto di Barcellona, tornano a faticare un bel po' le Aprilia RS-GP: Alvaro Bautista è 20esimo a 1"8, mentre Marco Melandri è ancora una volta in coda al gruppo, ma in 24esima posizione, complice anche l'assenza di Karel Abraham, giudicato "unfit" nella visita di controllo di ieri dopo la frattura di due dita del piede sinistro rimediata a Barcellona.

Infine, merita di essere citato il numero di cui si è reso protagonista Yonny Hernandez: il pilota della Ducati Pramac era già praticamente per terra, ma è riuscito a rialzare la sua GP14.2 puntando il ginocchio per terra. Una sequenza davvero spettacolare.

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Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi
Articolo di tipo Ultime notizie