MotoGP 18: la pista è virtuale, ma le emozioni sono reali

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MotoGP 18: la pista è virtuale, ma le emozioni sono reali
20 giu 2018, 07:57

Abbiamo provato l'ultima edizione del titolo di punta della Milestone, che grazie un a gameplay coinvolgente e di impatto, punta a soddisfare qualsiasi tipo di gamer

Screenshot di MotoGP 18
Screenshot di MotoGP 18
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Screenshot di MotoGP 18
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Screenshot di MotoGP 18
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Screenshot di MotoGP 18
Screenshot di MotoGP 18

È dura trasferire sullo schermo le emozioni che si provano sfrecciando su un circuito in sella ad una moto, ma la Milestone non ha deluso le aspettative, centrando in pieno l’obiettivo con MotoGP 18.

L’ultimo titolo della Casa milanese dimostra sin da subito i grossi passi avanti compiuti rispetto all’edizione precedente, grazie in particolare al nuovo motore grafico, l’Unreal Engine 4, che garantisce una resa visiva di prim’ordine e una notevole fluidità di gioco, leggermente penalizzata sulla Playstation 4, dove e il frame rate è fissato a 30.

L’attenzione della software house si è concentrata soprattutto sulla resa realistica della simulazione, implementata dalla riproduzione fedele dei circuiti e dei comportamenti delle moto e dei piloti virtuali. Gli sviluppatori non hanno lasciato nulla al caso, replicando le fattezze delle moto e dei volti dei piloti con la tecnica del 3D Scan. Un discorso analogo vale per i circuiti, studiati sin nei minimi dettagli attraverso la scansione tramite droni. A rendere davvero immersivo il gameplay contribuisce anche un comparto sonoro di grande livello, con effetti dettagliati che rendono suggestiva l’atmosfera, riproducendo i suoni caratteristici dei diversi modelli di due ruote.

Un grande lavoro è stato compiuto anche sul fronte dell’intelligenza artificiale, ma resta ancora qualche piccolo dettaglio da migliorare nella gestione dei bot, che talvolta mantengono dei comportamenti non troppo verosimili, arrivando a ignorare totalmente la presenza del giocatore in fase di sorpasso.

La longevità del videogame è garantita da diverse modalità di gioco tra cui scegliere, come le prove a tempo, le sfide multigiocatore o la sezione dedicata al MotoGP eSport Championship.

Come da tradizione però, il cuore pulsante del gioco è rappresentato dalla Carriera, che dopo le prime competizioni nel campionato giovanile RedBull Rookies, porterà il giocatore a salire di categoria, fino a raggiungere la classe regina del Motomondiale.

Ampio spazio viene dato alla personalizzazione, che permette di scegliere l’alter ego, lo stile di guida, l’abbigliamento e l’accessoristica, ma i due aspetti principali di questa modalità di gioco sono rappresentati dallo sviluppo della moto e dalla reputazione.

Ogni gara svolta permetterà al gamer di aumentare la propria esperienza, guadagnando dei punti che andranno ad accrescere i quattro campi di Abilità del proprio pilota (Gestione Gas, Gestione Freno, Posizione in Sella e Angolo di Piega), mentre le posizioni raggiunte in qualifica, in gara, nei test e nelle prove libere, forniranno i Punti Sviluppo necessari a potenziare il proprio mezzo.

Per avanzare di categoria, sarà poi fondamentale avere la meglio sul proprio compagno di team e soddisfare gli obiettivi imposti dalla squadra, in modo da ottenere bonus e ingaggi sempre più prestigiosi.

Con un buon mix tra arcade e simulazione, MotoGP 18 si dimostra un videogioco adatto a qualsiasi tipologia di giocatore. Chiunque, dal neofita al gamer più esperto, saprà trovare la giusta dimensione di gioco grazie alle tre diverse categorie proposte (base, semi pro e pro).

Se gli aiuti di guida corrono in soccorso dei giocatori meno esperti, indicando le traiettorie da seguire e i punti in cui accelerare e frenare, il livello Pro regala agli appassionati una vera e propria esperienza di simulazione, dove ogni minimo dettaglio concorre a far sentire il giocatore come in sella ad una vera moto.

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