Rossi: "La vittoria di Assen ha ripagato le delusioni"

Il "Dottore" si è raccontato ai microfoni di MotoGp.com alla vigilia del weekend di casa a Misano

Rossi:
Con la sua Tavullia che dista appena pochi chilometri, quella di Misano è la vera e propria gara di casa del Mondiale MotoGp per Valentino Rossi. Approfittando di questa occasione, MotoGp.com ha quindi deciso di intervistare il "Dottore" su tanti temi interessanti, a partire dalla sua separazione dalla Ducati dopo due stagioni deludenti. "Sarebbe stato molto bello riuscire a vincere con la Ducati, non mi aspettavo che fosse così difficile, ci ho provato al cento per cento, ma purtroppo non sono riuscito. Capita. Il difficile è stato che sono stati due anni. Perché io alla fine del primo anno avevo già capito che non c’era nessuna possibilità. Però dover continuare lì per un altro anno e sapere che non si poteva lottare per le posizioni buone è stato difficile. È stato molto difficile cercare la motivazione, cercare di rimanere concentrato, e alla fine se non ti diverti fare 18 gare, girare per il mondo, sapendo che purtroppo non puoi lottare per quello che vuoi è abbastanza difficile" ha raccontato il nove volte campione del mondo. Valentino poi ha rivelato che ad un certo punto gli era venuto anche il timore di non trovare una moto per quest'anno e che la sua carriera nella top class sarebbe quindi finita in maniera piuttosto ingloriosa: "Non era così sicuro che avrei riavuto la Yamaha, la M1 ufficiale. Quindi ero molto preoccupato di dovere finire la mia carriera così, con 2 anni negativi e quando sono riusciuto a risalire sulla mia M1 avevo tanta, tanta motivazione". E la seconda vita in Yamaha è cominciata alla grande, con la bella rimonta fino al secondo posto in Qatar: "È stato bello tutto il weekend, ma poi in qualifica sono andato male e non sono riuscito a migliorare. Gli altri sono andati molto forte e io sono partito indietro, e poi la gara è stata bella perché comunque sono andato molto bene, ma soprattutto i ultimi dieci giri avevo un grande passo e quando vedi che vai a prenderli quasi tutti, non è affatto male". Le gare successive però hanno regalato ancora qualche delusione anche con la M1. Almeno fino ad Assen, quando finalmente è arrivata una vittoria che mancava da Sepang 2010: "È stata la gara più speciale finora perché comunque vincere è veramente diverso. È stata una vittoria speciale sotto tanti punti di vista soprattutto perché era dal 2010 che non vincevo più e non sapevo sinceramente se ci sarei mai più riuscito. Vincere ad Assen, in una gara bella e dopo tanti sorpassi…è stata probabilmente la vittoria più difficile della mia carriera, la vittoria più voluta. In un attimo sono stato ripagato di tutte le delusioni di 2 anni prima e risentire un’altra volta il giusto della vittoria è sempre speciale". Ora quindi c'è tanta voglia di confermarsi, a partire proprio da Misano: "Qui l’obiettivo è prendere i primi tre, cercare di battagliare con loro, anche con Crutchlow che va molto forte e fare punti ma soprattutto cercare di salire sul podio, di vincere gare. Come approccio alle gare… secondo me adesso si vuole più impegno di prima perché quando sei giovane ti viene tutto più facile, e adesso per fare dei resultati bisogna di essere sempre concentrato al cento per cento e anche soprattutto lavorare tanto al box e cercare di non lasciare nessun dettaglio al caso".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi
Articolo di tipo Ultime notizie