Valentino: "Presto per parlare di vittorie e Mondiale"

Rossi ci va con i piedi di piombo sulla nuova era Yamaha e assicura: "Non porto sponsor o soldi"

Valentino:
Dopo le brevi dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa di Indianapolis, nella quale ha spiegato quali sono stati i motivi che lo hanno portato a scegliere di tornare a correre con la Yamaha nel 2013, dicendosi anche dispiaciuto per come è andata l'avventura ducatista, Valentino Rossi ha provato ad approfondire ulteriormente questi concetti parlando con la Gazzetta dello Sport. Il campione di Tavullia ha voluto far capire a tutto l'ambiente della MotoGp che dietro alla sua scelta c'è anche la voglia di dimostrare a sé stesso di poter essere ancora il pilota di un tempo, ma di essere anche pronto a dire basta con le gare in caso contrario. Insomma, il 2013 sarà un vero e proprio anno zero per lui. "Se a uno sportivo chiedi se non influisce andare male per tanto tempo ti dice che no, non ha alcune ffetto. Invece io dico sì: si sentono. Ed è per questo che prima di parlare di vittorie, di decimo Mondiale, che sarebbe un sogno, devo realmente capire se sono in grado di tornare a lottare per le prime posizioni della griglia, poi per la vittorie e infine il titolo. Se ho messo in preventivo di non riuscirci? Sinceramente non ho fatto nessun programma. Voglio ricominciare a divertirmi, andare alle gare sorridendo. Se poi continuerò ad arrivare quinto o sesto vorrà dire che non è più il mio tempo e mi ritirerò: del resto sono 15 anni che corro" ha spiegato il "Dottore". Valentino poi ha ammesso di non essere riuscito a dare quel qualcosa in più alla Ducati, ma anche perchè la situazione era differente rispetto a quando nel 2004 era passato dalla Honda alla Yamaha. E ora spera in una seconda rinascita dopo quella del 2008. "Non sonomai riuscito a fare la differenza come era successo nel 2004 alla Yamaha. Ma la situazione è cambiata. Adesso le moto contano più di allora. E poi nel 2004 avevo 24 anni ed ero al massimo della mia forma. Adesso ne ho 33... Sono un pilota che ha vissuto due volte: ho vinto 5 titoli di fila come solo altri due sono riusciti a fare nella storia. Poi ho perso, ma sono tornato e ho vintodi nuovo. Speriamodi diventare l’uomo che ha vissuto tre volte" ha aggiunto. Dura però la stilettata rifilata agli uomini di Borgo Panigale, quando gli è stato chiesto di dargli un consiglio: "Quello di guardare meno i dati del computer e fidarsi di più di quello che dice il pilota". Infine, ci ha tenuto anche a precisare che non è vero che si è guadagnato il posto in Yamaha pagandoselo con uno sponsor: "Ho firmato un contratto per due anni per la MotoGp, ma vorrei rimanere ancora di più. Altrimenti ci può essere l’opportunità della Superbike. Probabilmente mi seguiranno tutti gli uomini che era novenuti con me dalla Yamaha. Che io porti lo sponsor è una stupidaggine, io non porto soldi, loro stavano già trattando con la qualche marchio. Squadre diverse? Altra sciocchezza, forse saranno diverse le colorazioni per incompatibilità di marchi".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio di Indianapolis
Circuito Indianapolis Motor Speedway
Piloti Valentino Rossi
Articolo di tipo Ultime notizie