Valentino: "Con Galbusera mi sono trovato bene"

Il "Dottore" è soddisfatto della M1 2014 e spiega che Burgess si fidava troppo poco dei dati

Valentino:
Tra le tante novità della prima giornata dei test collettivi di Valencia della MotoGp c'è stato senza ombra di dubbio l'arrivo di Silvano Galbusera accanto a Valentino Rossi. Una responsabilità importante per il tecnico italiano, che è stato scelto per essere l'erede di Jeremy Burgess, dopo 14 anni e ben 7 Mondiali vinti dall'australiano insieme al "Dottore". "È stato strano dopo tanti anni senza Jeremy. Con Silvano mi sono trovato bene. Avevo già lavorato con lui nel 2010, a Misano e Brno, con la Superbike quando dovevo rientrare dopo la frattura del Mugello" ha detto Valentino alla Gazzetta dello Sport. Il pesarese punta soprattutto sull'affiatamento con il nuovo arrivato: "Non ho troppe preoccupazioni per la sua scarsa esperienza. In fondo le cose da fare sono quelle. È importante avere un rapporto umano più che tecnico. Oggi la MotoGp è a un livello altissimo e ogni dettaglio va curato al massimo. Abbiamo tutti gli strumenti per farlo". Rossi ha anche spiegato uno dei motivi che lo hanno portato a separarsi da Burgess, troppo poco avvezzo a leggere i dati a disposizione: "Jerry si fidava più delle impressioni del pilota che dei dati che avevamo a disposizione". Il 9 volte campione del mondo si è detto particolarmente a suo agio anche in sella alla versione 2014 della M1, sulla quale è stato subito molto vicino a Jorge Lorenzo: "Un test molto positivo. La nuova moto mi è piaciuta. È più stabile in frenata e ha un motore senz’altro più potente, malgrado sia in linea con i minori consumi 2014. Il cambio è lo stesso, ma speriamo che più avanti arrivi il seamless anche tra prima e seconda marcia. Ora vediamo il confronto con la Honda". Positiva anche la prima impressione di Galbusera: "Questa è stata soltanto una giornata per conoscerci. Il programma era già stato fatto dai giapponesi e lo abbiamo seguito. Non credo che qui l’elettronica sia molto più sofisticata che in Superbike. E anche l’accoglienza in un gruppo già consolidato verrà superato dalla professionalità delle persone. Piuttosto può essere nuova la pressione a lavorare con un personaggio come Valentino. Quando mi hanno fatto la proposta ho faticato a crederci".

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