La Ducati "laboratorio" ha un telaio molto diverso

La GP13 portata in pista da Michele Pirro presenta anche delle carene particolari, con tante feritoie

La Ducati
La Ducati ha il bisogno impellente di recuperare terreno nei confronti di Honda e Yamaha, ma questo non vuol dire che a Borgo Panigale non stiano lavorando anche più a lungo termine. E' questo, infatti, il motivo della presenza di Michele Pirro ai test collettivi di Sepang: alle cure del collaudatore italiano è stata affidata la Desmosedici che nei giorni scorsi si è guadagnata l'etichetta di "laboratorio" e che presenta caratteristiche decisamente differenti rispetto alla GP13 sulla quale sono impegnati i piloti titolari. Ad un primo impatto visivo si può notare subito che il telaio presenta delle travi di sezione più stretta, ma anche una piastra posteriore decisamente più estesa in altezza. Per quanto riguarda il disegno degli scarichi si nota poi una sorta di passo indietro, con il ritorno allo sfogo laterale. Il forcellone, infine, è in alluminio. Le novità però non riguardano solamente il telaio, ma anche le carene della GP13 "laboratorio", che presenta delle forme differenti: si possono notare tanti sfoghi d'aria, con numerose branchie nella zona del serbatorio e nella parte anteriore della moto, in particolare sul lato sinistro.

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Campionati MotoGP
Piloti Michele Pirro
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