Aragon, Day 2: Lorenzo risponde a Pedrosa

Aragon, Day 2: Lorenzo risponde a Pedrosa

Il pilota della Yamaha chiude in vetta, ma non migliora il tempo di ieri del rivale della Honda

Jorge Lorenzo non ha tardato a far arrivare la sua risposta a Dani Pedrosa. Se ieri era stato il pilota della Honda a svettare nei test della MotoGp a Motorland Aragon, oggi è toccato al rivale della Yamaha prendere la vetta della breve classifica della seconda giornata. Nell'arco dei 77 giri percorsi oggi, il maiorchino è riuscito a realizzare un miglior crono di 1'48"244, non riuscendo però a battere l'1'47"983 messo a referto martedì dal connazionale, che però oggi non è riuscito a ripetersi, dovendo accontentarsi del secondo tempo. Lorenzo ha avuto modo di continuare a lavorare sul telaio in versione 2013 della M1, provando però anche un nuovo motore che sulla carta doveva servire a portare quei 4 o 5 km/h di velocità in più che sono mancati ieri. Il bilancio della giornata tracciato da Jorge però non sembra essere troppo positivo, anche perchè il leader del mondiale ha provato pure a fare un long run con la nuova mescola portata dalla Bridgestone, senza trovare però le indicazioni sperate: "È stata una giornata dura perché abbiamo pensato di fare anche un long run (22 giri) nel pomeriggio che non è andato benissimo. Forse la gomma non ha funzionato come doveva nel finale. Abbiamo migliorato i tempi di ieri e provato alcune componenti che hanno funzionato". La sensazione poi è che Pedrosa oggi abbia badato poco a cercare la prestazione pura, concentrandosi più sulla ricerca di una soluzione ai problemi di grip posteriore e di chattering, provando diverse novità: "Abbiamo provato uno scarico diverso per cercare di avere una migliore erogazione di potenza. Ci sono pro e contro, ma abbiamo trovato qualche buona idea per il futuro. C'è stato il tempo anche per valutare un ammortizzatore posteriore. Meno giri di ieri, ma idee più chiare". In crescita Stefan Bradl, che è risalito fino al terzo posto, salendo nuovamente anche sulla Honda RC213V ufficiale. Il tedesco si è migliorato di circa sette decimi rispetto alla prima giornata, arrivando a realizzare un crono di 1'48"834. "Abbiamo riprovato come ieri la moto ufficiale, abbiamo trovato più grip, ed è un miglioramento anche per la moto con cui corriamo quest'anno. Avevamo molto da provare e abbiamo sfruttato tutto il tempo a disposizione" ha detto con soddisfazione il tedesco. Anche Ben Spies è sceso sotto al muro dell'1'49" in 1'48"946, effettuando un long run e valutando qualche piccolo miglioramento a livello di elettronica. Continua a faticare, infine, Jonathan Rea: il sostituto di Casey Stoner si è migliorato, ma non è riuscito a scendere sotto all'1'50", restando di fatto ancora lontano di quasi 2" dai primi. Per questo Johnny, che nel fine settimana sarà impegnato al Nurburgring in SBK, sembra non aver ancora concluso la fase di apprendistato: "Non sono ancora contentissimo in uscita di curva, ma oggi abbiamo provato anche un long run e il mio giro veloce è arrivato praticamente nel finale quindi è positivo. Devo spingere di più, ma è semplicemente una questione di fiducia con queste gomme, devo fidarmi di più. È un'ottima occasione poter provare qui prima di correrci, e devo anche ringraziare Spies che mi ha dato qualche suggerimento sulle linee da seguire in pista e per me è un continuo apprendere". MOTOGP, Motorland Aragon, 05/09/2012 Seconda giornata di test 1. Jorge Lorenzo - Yamaha - 1'48"244 2. Dani Pedrosa - Honda - 1'48"499 3. Stefan Bradl - Honda - 1'48"834 4. Ben Spies - Yamaha - 1'48"946 5. Jonathan Rea - Honda - 1'50"057

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