Suppo: "Assurdo che non si decida in tempi normali"

Il manager della Honda critica la scelta di aspettare Sepang per giudicare il caso Marquez-Pedrosa

Suppo:
La scelta della Direzione Gara della MotoGp di rimandare al weekend di Sepang la decisione finale sull'investigazione a cui è stato sottoposto Marc Marquez per il contatto che ha provocato il ritiro di Dani Pedrosa a Motorland Aragon (gli ha involontariamente tranciato il cavo del sensore che rileva la velocità della ruota posteriore e attiva il traction control) non è stata presa troppo bene in casa Honda. Parlando con la Gazzetta dello Sport, Livio Suppo non ha nascosto un certo disappunto per il fatto che bisognerà attendere fino a giovedì 10 ottobre, quando la Direzione Gara avrà parlato dell'accaduto con entrambi i piloti: "A titolo personale, dico che mi sembra assurdo che non si prenda una decisione in tempi normali: noi squadre abbiamo 30 minuti dopo la gara per fare reclamo, loro si prendono due settimane. Non è bello restare in sospeso". Anche perchè il manager italiano non lo dice, ma il sospetto è che a questo punto possa essere presa una decisione più politica che sportiva. Sempre secondo Suppo, che si è detto certo della buona fede del suo pilota, in questo caso non ci sarebbero gli estremi per una punizione: "Non vedo l'aggressività, ma semplicemente un errore. Noi abbiamo mandato alla Direzione Gara una relazione con tutte le nostre annotazioni tecniche. Se poi vogliono giudicare il modo di guidare di Marc in generale è un altro discorso. Però, se guardiamo le corse di quest'anno, sono state divertenti perchè ci sono stati tanti sorpassi e molti li ha fatti proprio lui". Uno dei quattro giudici sarà Loris Capirossi e da ex pilota non ha avuto problemi a dirsi abbastanza sulla stessa linea di pensiero di Suppo: "Vogliamo sentire i due piloti insieme. A titolo personale dico che se puniamo questo contatto, allora metà dello schieramento andrebbe punito". In effetti è vero che il leader del Mondiale ha forzato abbastanza la staccata anche in questo caso, ma è altrettanto vero che si è buttato all'esterno nel tentativo di evitare il compagno di squadra e che il contatto è stato assolutamente accidentale. "El Cabronsito", dunque, scoprirà solamente quando sarà già a Sepang se il suo weekend malese si farà in salita (se dovessero esserci provvedimenti, con la perdita di 2 punti sulla licenza sarebbe costretto a partire ultimo) o se invece lo potrà affrontare come tutte le altre gare. Nel frattempo almeno arrivano buone notizie sulle condizioni di Pedrosa, che sarebbe meno dolorante di quello che temeva. Il morale però è ancora piuttosto basso.

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