La Honda 1000 ha già stregato Stoner

La Honda 1000 ha già stregato Stoner

"Mi sono goduto l'intera giornata e finora tutto sembra funzionare bene" ha detto dopo i test

Prima di lasciare Jerez de la Frontera, Casey Stoner ha rilasciato i primi commenti ufficiali sul debutto in sella alla nuova 1000 della Honda, la moto con cui la Casa giapponese risponderà la sfida lanciata dall'introduzione dei nuovi regolamenti in MotoGp a partire dalla prossima stagione. Ecco il contenuto di una breve intervista che il pilota australiano, attualmente secondo nella classifica iridata, ha rilasciato a MotoGp.com, dopo aver completato una cinquantina di giri del tracciato spagnolo in sella al prototipo derivato dalla RC212V. Com’è stato il primo contatto con il prototipo 2012? "È andato tutto molto bene. Bella sensazione poter girare di nuovo su una 1000, sentire il motore e sentirne la potenza. Anche usando le marce alte sulla 800, ti accorgi della differenza: qui senti che puoi ancora 'tirare', che puoi ancora spingere. È stato molto divertente, mi sono goduto l’intera giornata. Tutto quello provato finora sembra funzionare bene, quindi nessun appunto negativo perchè siamo sulla strada giusta. Mi dispiace davvero molto che oggi Dani non sia potuto essere qui: ritengo che la sua opinione su questo prototipo sia di fondamentale importanza e spero che più avanti, nel corso dell’anno, potremmo contare anche sulle sue sensazioni e sulle sue idee. Abbiamo bisogno di più dati possibili, per arrivare pronti alla prossima stagione". Qual era l’obiettivo di questa prima giornata di test? "In pratica è stato solo uno shakedown per capire come sta procedendo lo sviluppo, come si comporta in frenata e cose simili. Stiamo cercando di correggere alcuni difetti della 800, e sembrano ora funzionare. Il punto di frenata sembra essere molto più forte di quello del passato. Anche la stabilità della parte anteriore nell’entrare in curva sembra buona. L’aspetto sul quale tutti sono maggiormente concentrati è chiaramente la potenza: la 1000 è sicuramente più aggressiva della 800, ma nonostante tutto gira davvero bene e ti senti comunque a tuo agio". Quali sono le somiglianze e quali le differenze con la tua attuale 800? "La sensazione generale è molto simile. Ci sono piccole differenze qua e là: il poggiapiedi, la sella e il manubrio, per esempio. Tutto sommato il passaggio da una cilindrata all’altra è stato abbastanza rapido perchè non c’è poi questa grande differenza, a ben guardare. Il nuovo prototipo ha più potenza in frenata, e chiaramente una maggiore potenza con la quale giocare. Abbiamo dovuto modificare il cambio per questa pista (Jerez) perchè lavora in un modo molto differente rispetto alla 800. Ci sono altre piccole cose alle quali bisogna abituarsi per tornare in sella ad una 1000, ma oggi è stato davvero divertente". Che feedback hai dato agli ingegneri? "Fondamentalmente ho detto loro quello che avevano bisogno di sentirsi dire, non tanto sulla direzione da seguire nello sviluppo ma più che altro sulla risposta data dal prototipo. Per quel che riguarda il lavoro vero e proprio, in questo momento stanno lavorando usando come base la 800, apportando piccoli cambiamenti e aggiunte per farla girare al meglio. Siamo decisamente contenti dei progressi fatti finora".

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