Suppo: "Abbiamo mal interpretato le regole"

Il manager della HRC ammette l'errore che è costato la squalifica a Marc Marquez

Suppo:
Per ora Marc Marquez tace e ci ha provato Livio Suppo della HRC a fare chiarezza sulla bandiera nera con cui è stato punito durante il Gp d'Australia. La Direzione Gara aveva imposto un pit stop obbligatorio per il cambio moto dopo un massimo di dieci giri, visto che la Bridgestone non garantiva la sicurezza delle sue gomme per una distanza maggiore, a causa dei problemi incontrati con il maggior grip offerto dal nuovo asfalto di Phillip Island, ma "El Cabronsito" è rientrato solo alla conclusione dell'11esimo. Stando a quanto ha riferito ai microfoni di Italia1 il manager italiano, ammettendo comunque l'errore, la Honda avrebbe provato ad infilarsi in una zona d'ombra delle regole imposte per la gara di oggi: effettuando il cambio moto prima della linea del traguardo, gli uomini della Casa giapponese ritenevano che Marc avesse concluso l'11esima tornata già in sella alla seconda RC213V che lo attendeva nel box. Questa spiegazione però non è piaciuta alla Direzione Gara, che lo ha escluso. "I team vincono insieme e perdono insieme. Fino ad ora avevamo fatto un lavoro perfetto quest'anno e può anche capitare un errore. E' la prima volta che il "flag to flag" ha una finestra precisa da rispettare. Noi abbiamo interpretato che quello fosse ancora il decimo giro, perchè è transitato per l'11esimo in pitlane quando era già sull'altra moto. Abbiamo mal interpretato il numero di giri possibili" ha spiegato Suppo. La Yahama ha anche contestato il secondo posto di Dani Pedrosa, ritenendo che lo spagnolo dovesse cedere la posizione a Valentino Rossi e non a Marc Marquez, quando è stato colto in fallo a tagliare la linea bianca in occasione del pit stop. Giustamente Suppo ha però spiegato che lo spagnolo non poteva sapere nulla della squalifica di Marc (che è arrivata solo successivamente) e che quindi ha rispettato le consegne dei commissari. "Dani non poteva sapere che Marc doveva rientrare prima che gli venisse data la bandiera nera. Credo che in Yamaha possano già essere contenti di come è andata la giornata" ha concluso, punzecchiando anche i rivali.

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