Nuove limitazioni ai test nel regolamento 2014

Nuove limitazioni ai test nel regolamento 2014

Le nuove norme presentate a Valencia hanno ottenuto il via libera definitivo in Qatar

Nel corso del weekend di apertura del Motomondiale 2013, a Losail, c'è stato anche il primo incontro stagionale della Grand Prix Commission, nel quale è stato approvato definitivamente il regolamento 2014, al quale sono state aggiunte alcune piccole novità. Dal punto di vista tecnico, la principale è stata anticipata nella giornata di sabato dalla Yamaha, quando ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Dorna e con la FIM che le garantirà la possibilità (ma dovrebbe valere lo stesso discorso anche per Honda e Ducati) di fornire i suoi motori a dei team clienti. Il concetto, dunque, è simile a quello divenuto ormai prassi in Formula 1, dove le Case non forniscono delle vetture complete (nel Circus è espressamente vietato dal regolamento), ma solamente il propulsore e magari qualche elemento accessorio di esso come può essere il cambio o il KERS. Applicato alla MotoGp si tratta invece di una sorta di rinforzo per le squadre che oggi schierano le CRT, che potranno anche decidere di montare un motore da prototipo e non necessariamente derivato di serie. A questo punto però diventerebbero delle MotoGp vere e proprie. Per il resto sono state confermate tutte le novità che erano state già annunciate a Valencia, a partire della centralina unica Magneti Marelli, con la libertà di realizzare però un software in proprio. La variabile importante è che chi utilizzerà quello originale potrà avere un serbatoio di 24 litri, mentre chi si affiderà ad un elettronica realizzata in proprio potrà imbarcare solo 20 litri di benzina in gara Si parla inoltre della possibilità di applicare alle moto delle specifiche di freni a disco differenti su alcuni circuiti per motivi di sicurezza, anche se al momento l'unica pista per la quale è stata accettata una variante è quella giapponese di Motegi. Le novità principali però arrivano dal punto di vista sportivo, nel quale sono state nuovamente introdotte delle limitazioni ai test, soprattutto per quanto riguarda i piloti titolari delle squadre, che avranno effetto a partire dal prossimo novembre. Tra la fine del campionato e la data del 30 novembre potranno effettuare un massimo di tre giorni di test su un tracciato europeo. Saranno tre invece le sessioni di test di tre giorni che saranno comprese tra l'1 febbraio ed il primo Gp della stagione (esiste un blocco totale dei test per il periodo compreso tra l'1 dicembre ed il 31 gennaio). Infine, saranno al massimo tre le giornate di prove concordate da Dorna e IRTA nei lunedì successivi ai Gp. Diverso invece il discorso per i collaudatori delle Case ufficiali e per i piloti titolari delle CRT, che invece avranno la sola limitazione dei set di gomme a disposizione, ma che dovranno anche godere dell'approvazione della Direzione Gara prima di effettuare un test.

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