Mugello: Bridgestone avanti con le asimettriche

Mugello: Bridgestone avanti con le asimettriche

I tecnici della Casa giapponese spiegano che quella toscana è una pista molto critica

Domenica 3 luglio il tracciato del Mugello ospiterà l'ottavo appuntamento del Campionato del Mondo di MotoGP. Il circuito è uno dei più veloci e tecnici tra quelli inseriti in calendario e rappresenta una sfida particolarmente impegnativa per i pneumatici, soprattutto per l'elevata velocità e le pesanti frenate. Il tracciato, che misura 5.245 metri, è il quarto più lungo della stagione e presenta lunghe curve da percorrere a velocità sostenuta, che richiedono una buona stabilità e aderenza del pneumatico posteriore e tratti caratterizzati da frenate impegnative, in particolare quelli in discesa, che richiedono invece un buon grip del pneumatico anteriore sottoposto a pesanti carichi. L'elevata velocità nel rettilineo principale comporta un carico particolarmente significativo sulla sezione centrale dei pneumatici. Con nove curve a destra e sei a sinistra, la spalla sinistra del pneumatico posteriore è quest'anno più morbida rispetto a quella del 2010, con l'introduzione del pneumatico slick asimmetrico, che offre una migliore performance di riscaldamento e maggiore aderenza sul lato del pneumatico meno utilizzato. La superficie della pista è piuttosto abrasiva e questo favorisce un'elevata usura del pneumatico e, in aggiunta, le temperature spesso superano i 40°C: questi fattori rendono particolarmente impegnativo il tracciato per i pneumatici della Casa giapponese, che dovranno garantire un elevato livello di performance per l'intera distanza di gara. Insieme al circuito di Catalunya, di Motegi e di Sepang, quello del Mugello è uno dei più impegnativi per la sezione centrale del pneumatico posteriore. La pista è stata riasfaltata quest'anno e numerose asperità sono state rimosse, ma l'analisi dei dati raccolti al termine di alcuni test svolti dal team Ducati mostra che il grip è buono e il livello di abrasività è simile a quello dello scorso anno. Nel 2010 Dani Pedrosa (Honda Repsol) trionfò partendo dalla pole position, ottenendo il primo successo della stagione e stabilì il nuovo giro record del tracciato con una velocità media di 172.39km/h. Jorge Lorenzo (Team Yamaha) e Andrea Dovizioso (Honda Repsol) completarono il podio. Hiroshi Yamada – Responsabile Bridgestone Motorsport: "La gara del Mugello rappresenta uno di quegli eventi in cui l'atmosfera è sempre speciale, grazie ai numerosissimi appassionati presenti sulle tribune nel corso dell'intero weekend e quest'anno lo sarà in particolar modo per la prima gara in Italia di Valentino con il team Ducati. Casey è in testa al campionato e sarà il pilota da battere anche al Mugello. Siamo in un momento cruciale della stagione e questa gara è la quarta in cinque settimane. Dopo le condizioni incerte che hanno caratterizzato le gare disputate a Silverstone e ad Assen, speriamo di disputare il Gran Premio in condizioni di asciutto". Hirohide Hamashima – Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport: "Un'ampia tipologia di curve veloci e lente, il lungo rettilineo e velocità medie particolarmente elevate rendono il tracciato del Mugello impegnativo dal punto di vista tecnico e severo per i pneumatici, in aggiunta alle temperature della pista che spesso superano i 40°C. Per l'elevata usura dei pneumatici il set-up delle moto e lo stile di guida dei piloti devono essere ottimizzati per utilizzare in maniera più efficiente i pneumatici. Per questa edizione abbiamo selezionato per il posteriore il pneumatico asimmetrico che garantisce un miglior riscaldamento sul lato sinistro e offre ai piloti un maggior feeling di guida nelle nove curve a destra e nelle sei curve a sinistra. Le curve Arrabbiata, Scarperia e Bucine sono particolarmente critiche per ottenere buoni tempi sul giro. Le pesanti frenate, specialmente quelle nei tratti in discesa, richiedono un solido pneumatico anteriore che garantisca una buona stabilità in frenata, mentre le numerose curve da percorrere a velocità sostenuta richiedono buon grip e stabilità dal pneumatico posteriore".

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