Marquez: "Non ho ancora trovato il limite della moto"

Marc spiega che quindi l'obiettivo del prossimo test è rendere la RC213V congeniale alle sue esigenze

Marquez:
Dopo Dani Pedrosa, è stata la volta anche del nuovo arrivato in casa Honda HRC, ovvero Marc Marquez, di tracciare un bilancio del lavoro svolto nei test collettivi di Sepang. Anche il campione del mondo in carica della Moto2 ha rilasciato un'interessante intervista al sito ufficiale della Repsol, approfondendo il suo esordio in sella alla RC213V, ma parlando anche delle sue aspettative per questi primi mesi in MotoGp. Di seguito, vi proponiamo la traduzione integrale dell'intervista ad "El Cabronsito": Come valuti questi tre giorni di test a Sepang? "Il primo test è sempre speciale, perchè sei sempre nervoso dopo l'inverno. Mi sento molto bene sulla moto, meglio di quanto mi aspettassi. Con il team tutto procede bene e piano piano mi sto integrando. Ho provato diverse cose, inoltre ho fatto i conti con il mio primo incidente in MotoGp. Insomma, sto prendendo confidenza con tutto, che è quello che serve nel pre-campionato". Dopo aver preso confidenza con la RC213V, quali sono i suoi aspetti che preferisci e quelli invece più difficili da gestire? "Faccio ancora un po' fatica in frenata: bisogna sempre cercare di mantenere gli stessi punti di riferimento e non è facile. Le cose che mi divertono di più invece sono l'accelerazione e la potenza. Ora che comincio a controllarla meglio, ho iniziato a godermela abbastanza". Sei molto stanco? "Dopo il secondo giorno ero abbastanza indolenzito, ma ho fatto un po' di fisioterapia ed ha dato i suoi frutti. Questo è normale quando si va da affrontare il primo test". Dopo il primo test avevi detto che era come se fosse la moto a portare te in giro per la pista, ora sei più rilassato? "Al momento sono ancora in fase di apprendistato per diversi aspetti. Ho visto che in alcune curve posso giocare di più con la posizione del mio corpo, ma ho ancora bisogno di adattarmi alla moto". Ti stai già divertendo sulla moto? "Si si, mi sono divertito in diversi stint, soprattutto quando ho lavorato con degli pneumatici usurati e la moto ha iniziato a scivolare. E' stato bello cominciare a capire le reazioni. E' una moto che ti permette di divertirti molto". E trovi anche eccitante guidarla? "Il primo giro che fai dopo la pausa invernale è sempre eccitanti. Soprattutto quando arrivi al fondo del rettilineo e devi sollevare la testa affrontando l'aria che ti spinge a 300 km/h. Questo mi ha anche provocato un po' di dolore al collo nella prima giornata, ma questi mezzi sono davvero eccezionali". Hai avuto modo di confrontarti con gli altri piloti in pista? "Ho incontrato diverse volte Lorenzo, Pedrosa e Valentino, ma non stavano mai spingendo al limite, quindi non ho potuto capire molto del loro stile". Ti aspetti di poter già competere al loro livello? "Non credo di essere ancora al livello di Dani, Valentino e Jorge, ma con il passare del tempo mi trovo sempre più a mio agio. Ora i tempi non sono importanti, perchè stiamo tutti provando tante cose, ma è chiaro che stare lì davanti è sempre meglio che stare indietro e faticare". Tra due settimane tornerete a Sepang: sai già quale sarà il tuo programma? "Non ho ancora trovato il limite della moto. Dunque, in questo primo test abbiamo fatto in modo che fossi io ad adattarmi alla moto. Dal prossimo invece proveremo a fare in modo che sia la moto ad adattarsi al mio stile di guida". Stai cominciando a sentire la pressione di essere un pilota della classe regina? "Si, piano piano inizia a farsi sentire. Ovviamente non si tratta solo di un cambiamento in pista, ma ci sono anche più interviste da fare e più attenzione. E' un pochino strano all'inizio".

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