Marquez: "Mi sembra di essere in un sogno!"

Marc celebra il suo primo Mondiale in MotoGp: è il più giovane campione della storia

Marquez:
Sorridente e quasi incredulo: era davvero solare oggi Marc Marquez quando si è presentato alle interviste di rito del Gp di Valencia, le sue prime da campione del mondo della MotoGp. Gli sarebbe bastato un quarto posto per chiudere i conti oggi in Spagna, ma il pilota della Honda ha fatto anche meglio, piazzandosi terzo. Oggi però ha fatto anche un po' il ragioniere, lasciando che Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa gli scappassero senza opporre troppa resistenza. Le prime parole però sono state per descrivere le emozioni provate nel diventare il più giovane campione del mondo della storia della MotoGp: "Forse ho iniziato a crederci a metà campionato, quando ho visto che ero in testa al campionato dopo Brno. Sapevo però che sarebbe stato molto difficile, perchè Jorge ha fatto un grandissimo lavoro per battermi fino alla fine. Anche io e la mia squadra però non siamo stati da meno e ora sono veramente felicissimo e frastornato da questa bella vittoria. Mi sembra di essere in un sogno" ha detto "El Cabronsito" ai microfoni di Italia1. Come detto, contrariamente a quanto fatto per il resto della stagione, "El Cabronsito" ha vestito anche i panni del ragioniere: "Oggi ho ragionato abbastanza: qualcosa mi diceva di lottare con Jorge e con Dani, ma poi mi sono detto che era molto più importante pensare al campionato e quindi ho cercato di rimanere il più calmo possibile e di non commettere errori, anche per tutte queste persone che erano venute qui a sostenermi". Di cambiare il suo stile di guida sempre al limite, non ne vuole proprio sapere però: "Ho imparato tanto da Dani all'inizio della stagione. Nelle prime gare ero sempre al limite per provare a stare con lui e con Jorge, ma poi anche nella seconda parte del campionato ho visto che se non guidi al limite non puoi batterli. Poi il mio stile è questo, non riesco a non guidare al limite". Marc poi ha ribadito che all'inizio dell'anno avrebbe firmato anche solo per vincere qualche gara e che il Mondiale è stato davvero un'impresa: "Sinceramente all'inizio dell'anno mi sarei accontentato di lottare per vincere alcune gare. Non mi aspettavo di poter salire sempre sul podio e temevo di cadere di più, invece in gara è successo solo al Mugello".

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