Alonso spiega il ritardo della decisione su Marquez

Alonso spiega il ritardo della decisione su Marquez

Lo spagnolo della Dorna ha rivelato che la Direzione Gara vuole analizzare con calma tutti i dati a disposizione

Nella giornata di ieri Livio Suppo era stato piuttosto critico nei confronti della decisione della Direzione Gara della MotoGp di rimandare a Sepang il verdetto dell'investigazione a cui è stato sottoposto Marc Marquez dopo il contatto con Dani Pedrosa a Motorland Aragon, organizzando un'udienza per parlare dell'accaduto con entrambi i protagonisti. Oggi è arrivata quindi la risposta della Dorna, affidata allo spagnolo Javier Alonso, che tra le altre cose è anche uno dei membri della Race Direction, che ha spiegato le motivazioni che hanno portato a questa decisione. "Questo è stato un incidente molto particolare, con diversi elementi tecnici da analizzare. In diretta ci sembrava che non fosse accaduto nulla. Poi nei replay è stato chiaro che Marc aveva toccato Dani, anche se non credevamo che ci fosse una correlazione tra il contatto e la successiva caduta di Pedrosa" ha spiegato a MotoGp.com. "Dopo la gara abbiamo scoperto che con il contatto si è tagliato un cavo sulla moto di Pedrosa e che questo ha causato un malfunzionamento del traction control che ha innescato la caduta. Dunque, abbiamo deciso di avviare un'indagine. Tuttavia, abbiamo bisogno di raccogliere ancora dei dati tecnici e per questo abbiamo deciso di rinviare l'udienza fino alla Malesia" ha aggiunto. Sulla possibilità di applicare delle sanzioni, Alonso però non si è voluto sbilanciare (ieri invece Loris Capirossi aveva fatto capire di aver visto cose peggiori): "Tutto è ancora aperto, potrebbero esserci delle sanzioni, ma anche non esserci. Quello che dobbiamo capire è se questo incidente si sarebbe potuto evitare, sia quello tra i due piloti che la caduta conseguente. Questi sono i due aspetti importanti. Una volta capito questo, prenderemo la decisione più adatta". Riguardo alle critiche arrivate in questi giorni dai colleghi di Marquez, Jorge Lorenzo su tutti, che accusano la Direzione Gara di immobilismo di fronte ai comportamenti pericolosi, il manager spagnolo ha spiegato che Dorna e FIM sono disposti a sedersi ad un tavolo per discutere i confini che non dovrebbero essere superati. "Se qualcuno crede di avere un'idea su come regolamentare questi incidenti e definire cosa si può e cosa non si può fare, ed è disposto a metterlo per iscritto, siamo aperti a suggerimenti. In tutti gli anni che ho fatto parte della Direzione Gara non ci siamo mai imbattuti in due incidenti identici. Ogni incidente è diverso ed è per questo che è difficile regolamentare cosa è possibile fare e cosa no" ha argomentato. Non è escluso però che ci possano essere dei cambiamenti regolamentari in futuro: "Si, potrebbero arrivare dei cambiamenti, non voglio negarlo. Come tutti sanno, ci preoccupiamo molto per la sicurezza dei piloti".

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