Spies: "La caduta è stata soltanto colpa mia!"

L'americano non si è ricordato che in prima il controllo di trazione della Ducati non funziona

Spies:
Ben Spies l'ha combinata grossa. E questa volta ha indispettito sia i responsabili del team Pramac, sia gli uomini della Ducati. La caduta del texano nelle libere del sabato è stata il frutto del suo comportamento inconsulto, quasi non fosse un pilota professionista di Moto GP. Ben è stato disarcionato dalla sua Desmosedici alla curva quattro di Indianapolis mentre era ancora in prima marcia... "E' stato un errore mio - ha raccontato Ben - in prima il controllo di trazione della Ducati non funziona, ma su questo circuito quando si esce dai box si rimane con la stessa marcia fino all'uscita della curva 4. Semplicemente non ci ho pensato e ho aperto il gas... e mi sono ritrovato in terra!". L'americano che non si vedeva sulla Ducati dalle prove del Gp d'Italia al Mugello per curarsi i muscoli della spalla che si era rotta alla fine dello scorso anno, non è riuscito a fare il suo rientro: la lesione che si è prodotto non è grave come la precedente, ma ieri aveva anche un polso molto gonfio. Oggi si trasferirà a Dallas dal suo medico di fiducia per una diagnosi accurata dei danni. Intanto sulla Desmosedici dei Ben salirà Michele Pirro che è stato subito messo in preallarme...

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Campionati MotoGP
Piloti Ben Spies
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