Hayden ha testato il nuovo asfalto di Indianapolis

Hayden ha testato il nuovo asfalto di Indianapolis

L'ex campione del mondo è sceso in pista con una Ducati 1198 SP

Nicky Hayden, Campione del Mondo MotoGP nel 2006, ha provato il nuovo asfalto del circuito di Indianapolis in vista del secondo appuntamento americano del Campionato del Mondo 2011 che si terrà dal 26 al 28 di agosto. Lo scorso venerdì mattina, Hayden è sceso in pista con una Ducati 1198 SP per completare qualche giro sul nuovo manto d’asfalto del circuito americano. Il lavoro di ripavimentazione ha interessato 1.5 miglia della pista, dalla curva numero 5 alla 16, ed ha già ricevuto l’approvazione della FIM lo scorso 7 di luglio. Cosa ne pensi del lavoro che è stato fatto? "La nuova superficie è proprio ciò che ho sempre desiderato, è praticamente perfetta. Noi, come piloti, abbiamo chiesto delle modifiche al termine dello scorso anno, ma è stato fatto molto di più. Nel 2010 ci sono state tante cadute all'altezza della curva 6 dove erano presenti degli avvallamenti che però oggi sono spariti. Sarà più facile sorpassare e sicuramente anche più bello guidare: non vedo l'ora di tornare in sella alla moto per lasciare un po' di gomma sull'asfalto e provare le nuove linee in pista". Ritieni che questo tracciato abbia qualcosa in più rispetto agli altri? "Basta guardare il suo layout: è qualcosa di unico, praticamente è l'unica pista caratterizzata da una forma simile. L'Indianapolis Motor Speedway è parte del calendario del Campionato del Mondo da parecchio tempo e questo non fa altro che aggiungere ulteriore prestigio alla pista". Tu provieni dal Kentucky, quanto è importante per te questo appuntamento? "Sono tutti importanti. La gara italiana era importante per la squadra, e quella di Laguna Seca era la prima fra quelle disputate in America, ma correre a tre ore da casa è qualcosa che non mi sarei mai aspettato quando ho iniziato la mia carriera in MotoGP. Ogni anno l'atmosfera che si crea è sempre più bella, con il supporto dei fan in continuo crescendo". Ducati è un po' come la "Ferrari del motociclismo". Com'è correre per una squadra così prestigiosa? "La Ducati è una moto speciale, con un sacco di storia. L'azienda non si limita a produrre migliaia e migliaia di pezzi, ma mette tutta se stessa dentro ogni progetto che intraprende. Non è stato un'anno facile per noi, ma sappiamo che la nostra moto è competitiva e che i risultati arriveranno. Prima di correre qui, affronteremo l'appuntamento di Brno, al quale seguirà un giorno di test di fondamentale importanza per noi e dal quale speriamo di ricavare qualcosa che ci permetta di fare un grande weekend a Indy". Hai la fortuna di essere affiancato da un grande compagno di squadra: quanto è importante una figura del genere nell’affrontare il Campionato? "La nostra è una grande squadra, l'unica che al momento può vantare la presenza di due Campioni del Mondo. Ovviamente io e Valentino cerchiamo di arrivare l'uno davanti all'altro: siamo distanti solo 16 punti e sarebbe un onore per me batterlo. Ha vinto 9 titoli ed ha praticamente dominato l'ultimo decennio. Avere in squadra un campione del suo calibro, per di più italiano, ha aggiunto molta pressione e tante aspettative, ma i tifosi sono ancora con noi e vogliono vederci vincere, cosa che non siamo ancora riusciti a fare e che rende tutto più difficile. Questa moto è nuova per Valentino e anche se per adesso non si sono ancora visti grandi risultati, ritengo che il prossimo anno, con le nuove regole e con il ritorno delle mille, saremo ripagati del lavoro che stiamo facendo".

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Nicky Hayden
Articolo di tipo Ultime notizie