Marquez: "Mi sento più libero: non si parlerà di record"

Il campione del mondo ha preferito pensare al campionato e non cercare rischi. Ora si sente meno condizionato

Marquez:

Marc Marquez non ha perso il sorriso. E’ lo stesso di quando saliva sul podio. A guardarlo bene negli occhi si ha la sensazione che si sia tolto un peso ora che non è più obbligato a vincere tutte le gare del 2014. Non l’ha mai ammesso, ma il peso del record di successi consecutivi si stava facendo sentire, aumentando la pressione che è già abbastanza forte per un campione del mondo. Per la prima volta quest’anno non sei salito nemmeno sul podio: ti sei accontentato del quarto posto. Come mai? “La mia moto non andava bene. Siamo stati intelligenti nell’agguantare un quarto posto pensando al campionato. E come dico sempre in ogni conferenza stampa: quello che conta è il risultato nel mondiale. Adesso mi sento più libero perché non si parlerà più dell’esigenza di vincere tutte le gare della stagione!”.

Cosa ti è successo?
“Ci ho provato a riprendere Dani e Jorge, ma non riuscivo a essere più veloce. La partenza non è stata buona, ma alla fine dei conti non è stato certamente quello il mio problema. Ho provato ad attaccare Lorenzo ma mi sono reso conto che dovevo andare troppo al limite, perché ho rischiato di cadere due o tre volte, per cui ho preferito accontentarmi. Il rendimento del pneumatico anteriore stava calando. La situazione doveva essere uguale per tutti, ma non capisco perché io questo problema l’ho avvertito di più e non potevo attaccare”.

Avevi fatto delle modifiche alla tua Honda HRC?
“No, la moto era la stessa di ieri, molto semplicemente ero io che non riuscivo ad attaccare come avrei voluto”.

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Campionati MotoGP
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