Spies: "Ho deciso di lasciare la Yamaha al Mugello"

Il pilota americano spiega che non gli erano piaciute alcune frasi dette nel box in Toscana

Spies:
Il suo approdo alla Ducati è stato ufficializzato solamente nella parte conclusiva della stagione della MotoGp, ma oggi Ben Spies ha rivelato che la sua decisione di lasciare la Yamaha era arrivata ben prima che si iniziasse a parlare del ritorno di Valentino Rossi. Durante l'estate si era parlato delle accuse di scarso impegno arrivate dall'interno del box della Casa di Iwata e "Texas Terror" ha rivelato che è stato proprio quell'episodio accaduto durante il weeeknd del Mugello a spingerlo ad andare alla ricerca di un'alternativa. "Al Mugello ero stato vittima di un'intossicazione alimentare e non avrei neppure dovuto partecipare alla gara. Sono stato malissimo sotto al casco ed ho fatto davvero fatica a mantenere il controllo della mia moto" ha spiegato l'americano a CycleWorld.com. "Il giorno dopo la Yamaha si è fermata in Italia per dei test, ma io non ho girato: non potevo girare, non riuscivo neppure a muovermi, non potevo fare nulla". "Uno dei dipendenti più anziani della Yamaha, ma non voglio dire di più su di lui, mi ha detto: abbiamo investito parecchi soldi su di te, non venire a Laguna Seca se non sei in grado di guidare al 100%. E poi ha aggiunto: abbiamo perso la fiducia nei tuoi confronti. Quello è stato il momento in cui ho deciso che non avrei corso per la Yamaha nel 2013" ha proseguito Ben. Del resto è abbastanza normale che frasi di questo tipo possano arrivare ad incrinare un rapporto che fino a quel momento era stato ottimo: "Ho ancora molti amici all'interno della Yamaha, ma quando qualcuno ti parla in questo modo è normale perdere il rispetto nei suoi confronti".

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