A Spies non va giù l'abolizione della "rookie rule"

L'americano è polemico con gli spagnoli: "A volte penso che avrei bisogno di un passaporto diverso"

A Spies non va giù l'abolizione della
L'intenzione di Dorna ed IRTA di cancellare la famigerata "rookie rule" ha fatto arrabbiare, e non poco, Ben Spies. L'americano della Yamaha, infatti, rischia di rimanere l'ultimo ad essere stato frenato da questa regola, che impedisce ai debuttanti di correre su una moto ufficiale, senza la quale forse sarebbe potuto salire sulla M1 factory nel 2010 quando Valentino Rossi si infortunò al Mugello. Ora per farla eliminare si è mossa con una certa insistenza la Honda, che vuole portare in HRC Marc Marquez nel 2012 per fargli prendere il posto lasciato vacante dal ritiro di Casey Stoner, e gli organi che governano la MotoGp si sono immediatamente mossi per venire incontro alle esigenze del colosso giapponese. Una situazione che ha evidenziato un'importante disparità di trattamento secondo "Texas Terror": "Ho sentito che la "rookie rule" sta per essere cambiata. A volte penso che avremmo bisogno di un passaporto diverso" ha scritto su Twitter, coinvolgendo nella discussione anche l'amico Colin Edwards. Il pilota della Yamaha ci ha poi tenuto a precisare di non avere nulla contro Marquez, ma che questa è una questione di principio: "Non ho nulla contro Marquez, il ragazzo è veloce. Sto solo dicendo che il posto in cui sei nato non dovrebbe rappresentare un ostacolo eo un aiuto".

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Campionati MotoGP
Piloti Ben Spies
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