Pedrosa: "Ho superato la rabbia di Misano"

Lo spagnolo è ancora polemico per le discutibili scelte della direzione corsa al via in Italia

Pedrosa:
Dani Pedrosa ha festeggiato i 27 anni con una vittoria importante, mettendo nel carniere ad Aragon il quarto successo stagionale. I 33 punti iridati che lo separano da Jorge Lorenzo sono molti a quattro gare dalla fine, ma lo spagnolo della Honda ha trovato la forza di sfidare e superare il leader del campionato… “È stata una buona gara: dopo Misano questo è stato un week end molto difficile per noi. Non è stato facile restare concentrato: ci sono state molto polemiche per quello che è successo sulla linea di partenza di Misano: io sono stato penalizzato e mi sono dovuto schierare in fondo alla griglia, mentre Abraham no. Mi sembra che la lettura che è stata fatta delle regole scritte non sia mai la stessa, ma è andata così. Ora non voglio guardare al passato, ma gustarmi questa vittoria davanti ai miei tifosi…”. In effetti il week end non è iniziato nel migliore dei modi… “Nella caduta di ieri la moto si è distrutta e i meccanici hanno dovuto fare un grosso lavoro per rimetterla in ordine nella notte. Li voglio ringraziare per l’impegno: ancora questa mattina nel warm up non era ancora a posto, ma in gara è andata veramente bene”. C’è voluto qualche giro per andare all’attacco di Lorenzo, poi non c’è più stata storia… ”Sono molto soddisfatto: sono riuscito a fare una buona gara anche se avevo dei problemi in staccata con il cambio che non funzionava a dovere in scalata: il problema non ha condizionato le prestazioni”. C’era tutta la famiglia a sostenerti e per festeggiare il compleanno… ”Si è stato bellissimo, ma in queste situazioni è facile perdere un briciolo di concentrazione: mi sono arrivati gli auguri da ogni parte del mondo. Sono rimasto calmo dopo aver sbollito la rabbia di Misano. In gara sono stato molto attento: i primi giri sono stati un po’ rischiosi perché Jorge ha tirato al massimo, poi quando ho infilato Jorge sono riuscito a crearmi un buon margine di vantaggio che ho potuto gestire”. Hai rilasciato un’intervista non tenere al Mundo deportivo, sostenendo che Stoner ha ragione nel voler lasciare la Moto Gp… “Per gli appassionati che guardano la Moto Gp in tv lo spettacolo è migliorato e anche per gli sponsor che vogliono investire dei soldi nel campionato hanno trovato una situazione certamente più favorevole, ma non si può dire lo stesso per noi che siamo i protagonisti del mondiale. Tutto è più difficile e spesso non conta quello che noi diciamo”. Lorenzo ha un vantaggio di 33 punti: ne sono stati persi troppi nelle prime gare del campionato? Da quando non c’è Stoner sembria anche aver superato qualsiasi timore reverenziale nei confronti degli avversari… ”La visione della stagione è più complicata di quella che sembra. Abbiamo iniziato la stagione con una moto che era quattro chili più pesante. Avevamo tanto chattering, senza contare che la Bridgestone ad un certo punto ha deciso di cambiare la gomma davanti, Aggiungiamo a tutto questo che Lorenzo è partito fortissimo. Poi piano piano abbiamo ridotto il chattering, e lavorando siamo riusciti a bilanciare la moto. Siamo riusciti a fare un salto di qualità al Mugello dopo che abbiamo cambiato il telaio per la nuova gomma e sono state fatte delle modifiche al motore. Aggiungo che all’inizio della stagione non volevo cadere, pregiudicando la stagione come negli anni precedenti e forse sono andato più gradualmente nel prendere la fiducia che ho adesso...”.

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