Australia: alte temperature per le gomme posteriori

Australia: alte temperature per le gomme posteriori

Nonostante le basse temperature ambientali, Bridgestone deve fare i conti con questa avversità

La diciassettesima e penultima gara del Campionato 2012 di MotoGp si disputerà nella pittoresca cornice del circuito australiano di Phillip Island, che nonostante le apparenze rappresenta una tra le sfide più impegnative per i pneumatici Bridgestone. Lungo circa 4,44 chilometri, il circuito di Phillip Island non sottopone gli pneumatici a carichi significativi, se non nel suo tratto finale, quello compreso tra le due curve a sinistra 11 e 12: in questi tornanti, da affrontare ad alta velocità con arditi angoli di piega, le moto tendono a "pattinare" e sono soggette a temperature estreme. Infatti, l'ultima curva di Phillip Island genera sui pneumatici la temperatura più alta dell'intera stagione MotoGp. L'ampio range di condizioni operative che caratterizzano questo ventoso circuito, rende necessario l'uso di pneumatici posteriori asimmetrici. La spalla sinistra del posteriore slick presenta una gomma molto più dura rispetto alla spalla destra; inoltre i posteriori slick prevedono una speciale costruzione resistente al calore, come quella impiegata sui circuiti di Sachsenring e Indianapolis, che consente di tenere sotto controllo la temperatura degli pneumatici. A Phillip Island, le mescole selezionate per gli anteriori sono l'opzione morbida e media, che offrono una combinazione ideale di stabilità in curva e prestazioni di warm-up su un circuito che è rinomato per la variabilità delle sue condizioni meteo. L'esposizione del tracciato di Phillip Island a temperature molto basse comporta anche la scelta della mescola morbida come opzione principale di pneumatico da bagnato per il Gran Premio d'Australia. Hiroshi Yamada - Manager, Bridgestone Motorsport Department: "Con le sue curve veloci e la posizione affacciata sul mare, Phillip Island è uno tra i circuiti più spettacolari in calendario. Il Gran Premio d'Australia di quest'anno sarà un'occasione speciale in quanto segna l'ultima gara in casa di Casey: sebbene su questo tracciato vanti già un record impressionante, ce la metterà sicuramente tutta per aggiudicarsi la sua sesta vittoria davanti al pubblico di casa. La lotta per il titolo prosegue fino alla fine e questo fine settimana il duello a tre fra Casey, Dani e Jorge si preannuncia particolarmente agguerrito. È un peccato che Ben non possa essere presente questo week-end a causa delle ferite riportate: gli auguro una pronta guarigione e spero di rivederlo in sella a Valencia". Shinji Aoki - Manager, Bridgestone Motorsport Tyre Development Department: "Phillip Island è un circuito che presenta una velocità media elevata, ma per la maggior parte non sottopone a carichi elevati i pneumatici anteriori e posteriori in considerazione delle temperature generalmente basse e della natura fluida del tracciato. L'ultimo tratto del circuito, che culmina nell'ultima curva ad alta velocità, genera sulla spalla sinistra dei pneumatici le temperature più alte dell'intera stagione ed è proprio questa caratteristica a determinare la scelta dei pneumatici. In questa curva lunga e veloce, i piloti sono in fase di accelerazione con angoli di piega elevati: le sollecitazioni richiedono una costruzione particolarmente resistente al calore, che permetta ai posteriori asimmetrici di far fronte alle forze estreme sviluppate. Come abbiamo visto in passato, il freddo e la pioggia possono essere fattori determinanti, per questo abbiamo optato per mescole morbide in grado di assicurare una buona aderenza. Anche le prestazioni di warm-up della spalla destra rappresentano un elemento importante, in quanto le sollecitazioni su questo lato sono piuttosto basse".

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