Morbidelli: “C’è un po’ di tempesta per l’arrivo della VR46”

Franco Morbidelli riconosce che l’ingresso della VR46 in MotoGP ha scombussolato tutto l’ecosistema dei team della classe regina, nella speranza che abbia meno ripercussioni possibili.

Morbidelli: “C’è un po’ di tempesta per l’arrivo della VR46”

Il ruolo di Franco Morbidelli è paradossale già da sé, dato che il suo mentore e agente è Valentino Rossi e lui non ha avuto altre soluzioni oltre ad essere svantaggiato dall’arrivo di Rossi al Sepang Racing Team per esigenze di Yamaha, il costruttore che fornisce i motori al team malese.

Nonostante avesse chiuso la scorsa stagione da vice campione del mondo, Morbidelli è l’unico dei quattro piloti Yamaha che dispone di un modello vecchio di M1. Tutte le evoluzioni chieste fino ad oggi dal pilota romano hanno avuto come risposta un ‘no’ da parte della Casa di Iwata, che si è concentrata completamente sul team ufficiale, soprattutto su Fabio Quartararo, principale scommessa del costruttore giapponese per tornare a vincere il mondiale dopo l’ultimo del 2015 conquistato da Jorge Lorenzo.

Dopo le prime sette gare del calendario, Morbidelli occupa la decima posizione nella classifica generale con 40 punti, 24 in meno di quelli che aveva lo scorso anno nello stesso momento della stagione 2020. Non è un mondiale facile per il pilota del team Petronas, ma nonostante tutto opta per non parlare troppo di questa cosa, né nel bene né nel male. Questa strategia è la stessa che segue da quando gli viene chiesto se verrà condizionato dall’ingresso della VR46, che ha quasi ‘soffiato’ le moto a Petronas per il 2022. Questo alla fine non avverrà, perché la VR46 ha raggiunto un accordo con Ducati.

“C’è un po’ di tempesta in questo momento per l’arrivo del team di Valentino e io spero che mi condizioni il meno possibile”, ha risposto Morbidelli a Motorsport.com quando gli è stato chiesto quanto sarebbe stato condizionato l’arrivo in MotoGP come rivale dell’azienda che lo rappresenta.

“Io provo a fare il mio lavoro. Questi temi sono talmente tanto complessi che provare a capirli o fare previsioni mi toglierebbe troppa energia e non voglio che questo succeda. Provo a concentrarmi sul mio lavoro, provo a dire ciò che voglio, ma poi gli altri che stanno intorno a me faranno il loro lavoro come credono che debbano farlo”, conclude Morbidelli che, con quasi ogni probabilità, nel 2022 disporrà della miglior versione della M1.

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