Mir: "Non posso lottare per la vittoria, spero nella Top 5"

Il campione del mondo ha chiuso il secondo turno di libere, disputato sull'asciutto, con il tredicesimo tempo ed ha parlato di scarsa fiducia nell'anteriore della sua Suzuki.

Mir: "Non posso lottare per la vittoria, spero nella Top 5"

Il pilota della Suzuki ha iniziato molto bene le prime prove libere del mattino e ha stabilito il tempo più veloce nella prima parte della sessione, svoltasi in condizioni di bagnato, per poi concludere le FP1 con il terzo tempo.

Tuttavia, nel pomeriggio, su pista asciutta ma con temperature fredde, lo spagnolo ha sofferto rendendosi protagonista di una scivolato e concludendo con il tredicesimo tempo in classifica.

"Mi sentivo bene sul bagnato, mentre sull'asciutto non andavo male ma qualcosa non funzionava con l’anteriore. Quando volevo spingere non ero in grado di realizzare un buon tempo e sono anche caduto. Ho dovuto prendere l'altra moto e il set-up era diverso. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare", ha ammesso il pilota della Suzuki.

"Domani miglioreremo. Di sicuro questa non è la nostra pista preferita, ma penso che abbiamo spazio per migliorare. Sarà difficile essere con i primi perché le altre moto stanno lavorando molto bene qui, quindi cercheremo di superare questo fine settimana limitando al minimo i rischi", ha aggiunto il maiorchino.

 

Il campione del mondo si era detto consapevole che in terra francese avrebbe vissuto un weekend complicato.

 "Ho fatto tutto il possibile per far funzionare le cose e quell'incidente non ci voleva. Spero di poter disputare una sessione sull’asciutto domani, anche se le sensazioni non sono delle migliori. Qui sembra che le altre moto stiano facendo bene mentre noi stiamo lottando. Lo scorso anno il peggior risultato l’abbiamo ottenuto su questa pista”.

“Oggi non mi sentivo a mio agio e sono caduto, ma sono fiducioso di poter ribaltare la situazione anche se non credo di poter vincere domenica. Potrò dirmi soddisfatto se riuscirò a lottare con i primi cinque sarò soddisfatto”.

Secondo Mir i problemi riscontrati oggi sono, in linea di principio, dovuti alle caratteristiche della pista.

"Le Mans è difficile per la nostra moto, mi piaceva e mi sono divertito nelle altre categorie, ma ora non mi sento a mio agio. La squadra ha lavorato bene e penso di poter migliorare domani, ma non so fino a che punto”.

"Quando non hai un buon feeling con l'anteriore hai la sensazione che la ruota scivoli e questo ti impedisce di far girare la moto e fermarla in curva. Questo asfalto non è aggressivo con gli pneumatici, quindi la cosa più importante qui è proprio avere fiducia nell’anteriore" ha sottolineato lo spagnolo.

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Con una situazione così desolante, forse una corsa flag to flag non è la peggiore notizia per Mir.

"Non sono particolarmente impaziente di disputare una gara flag to flag, ma è un'esperienza che devo fare prima o poi per crescere come pilota e prima la vivremo meglio sarà. È un po' strano dover cambiare moto nel bel mezzo di una gara, anche se onestamente preferirei una gara asciutta”.

"Non credo che una gara bagnata ci aiuterà, ma sono fiducioso di ribaltare la situazione domani e di essere nella top 10 nelle FP3. Penso che possiamo avere un buon fine settimana, sono ottimista, mi sono sentito bene sul bagnato e questo è importante".

Infine, Mir ha parlato della doppia gara in agosto in Austria, annunciata oggi dopo la cancellazione del GP di Finlandia. Su questa pista la Suzuki era andata molto forte l'anno scorso.

"L'Austria è una pista dove non abbiamo problemi ad andare veloce. Non so perché, ma la moto va bene su quel tracciato e mi sento a mio agio su quella pista. Non so com'è la Finlandia, ma almeno avremo più giorni di vacanza", ha concluso il pilota di Palma.

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP crash
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