Mir: “Non capisco perché uno come Marquez stia sempre in scia”

Joan Mir non ha avuto peli sulla lingua parlando del comportamento di Marc Marquez, che gli ha preso la scia durante la Q2. Il pilota Suzuki ha dichiarato che un otto volte campione del mondo non dovrebbe usare questi stratagemmi.

Mir: “Non capisco perché uno come Marquez stia sempre in scia”

Joan Mir stava disputando uno dei weekend più solidi della stagione fino a quando non è arrivata la qualifica del Gran Premio di San Marino, dove ha avuto problemi e non è riuscito ad andare oltre l’11esimo crono. Percò partirà dalla quarta fila della griglia, una posizione scomoda su una pista dove non è facile sorpassare.

Un Mir molto contrariato spiega quanto è successo durante la sessione di qualifica: “È stata una giornata positiva e tutto andava bene fino alla Q2, dove niente è andato nel verso giusto. Nel primo run avevo problemi di pressione della gomma e mi si chiudeva. Ho avuto due momenti di grande paura e ho deciso di fermarmi. Quando mi hanno montato un’altra gomma, il display della moto mi segnalava ‘box’, generalmente questo messaggio mi viene inviato come un allarme. Quindi mi sono fermato di nuovo e mi hanno detto di continuare perché era un errore e questo ci ha condizionato la Q2. Partendo così dietro si complica tutto, ma ci proverò. Penso che sono uno dei pochi che parte 11esimo e può fare una buona gara”.

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Sull’errore del team che lo ha riportato al box nel bel mezzo della Q2, il pilota Suzuki ha parlato con i capi: “Abbiamo discusso di questa cosa. Quando succedono bisogna sempre capirne il motivo, Suzuki mi ha chiesto scusa, è stato un errore del box. Queste cose succedono, è importante parlarne e capirlo perché non succeda più. È un gesto che apprezzo da parte di Suzuki, bisogna sapere quando chiedere scusa e so che lavoreranno perché questa cosa non accada più. Può succedere a tutti, domani proverò a dimenticare questa cosa e fare una buona gara perché il team se lo merita”.  

Nel suo primo run, Joan Mir è stato scelto da Marc Marquez come prescelto per le scie. Il campione del mondo in carica si è espresso: “Marc lo fa sempre. Tutti i piloti sanno di cosa ha bisogno Marc, no? Penso che abbia sempre bisogno di una scia per essere forte. Non so, è una cosa che non capisco, non comprendo come mai un otto volte campione del mondo non possa fare il suo lavoro da solo e abbia sempre bisogno di una scia. Ma sì, è il gioco che gli piace tanto fare, oggi è toccato a me. Io ho provato a fare il mio lavoro, non mi importa se ho qualcuno dietro, provo a dare il mio 100%, lottare e lavorare per la gara”.

Mir infatti non perde il suo obiettivo, anche se, pur avendo possibilità di lottare per il titolo, queste sono sempre più ridotte: “Penso che ad Aragon ho iniziato a trovarmi bene con la moto e posso fare un finale di stagione molto solido. Il fatto è che noi primi tre della classifica siamo stati molto veloci per tutto il fine settimana, ma a me è mancata la Q2. Proverò a stare con loro in gara, ma è difficile. Pecco è molto veloce, ma proverò a giocarmi bene le mie armi”.

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP
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