Michelin preferirebbe le tre classi in pista nella stessa sequenza per tutto il weekend

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Michelin preferirebbe le tre classi in pista nella stessa sequenza per tutto il weekend
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
03 ott 2018, 14:50

Piero Taramasso ha spiegato che il problema del cambio di grip generato dalle gomme Dunlop della Moto2 alla domenica esiste e che l'azienda francese sarebbe favorevole ad un programma identico per le tre giornate. Come alternativa aveva proposto alla Dorna di sfruttare la MotoE, che avrà gomme francesi.

Membri del team Michelin al lavoro
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Motorhome Michelin
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Un dipendente Michelin al lavoro
Jorge Lorenzo, Ducati Team
Piero Taramasso, Manager Two-Wheel Michelin Motorsport
Brad Binder, Red Bull KTM Ajo Aragon 2018

Nelle ultime settimane si è dibattuto parecchio sul tema degli orari dei weekend di gara del Motomondiale. In effetti, questo presenta un'anomalia: il venerdì e il sabato la MotoGP va sempre in pista prima della Moto2, mentre nella giornata più importante, quella della gara, queste due categorie si invertono d'ordine.

Una situazione che secondo alcune squadra della classe regina, su tutte la Yamaha, genera delle difficoltà in quanto la Moto2 corre con gomme Dunlop, diverse quindi dalle Michelin della MotoGP, andando quindi a creare delle condizioni d'asfalto differenti rispetto a quelle con cui le moto della top classe hanno girato per tutto il resto del weekend.

La Casa di Iwata ha addirittura invocato un cambio del programma dei weekend di gara, ma questa idea non è stata accolta troppo bene dai rivali di Honda e Ducati, che invece il venerdì e il sabato preferiscono provare allo stesso orario della gara. In particolare, da Borgo Panigale hanno fatto presente che sono soprattutto le M1 a risentire di questa variazione, mentre le altre moto si adattano senza troppi problemi.

Trattandosi di una questione di grip, è sicuramente interessante il parere del responsabile moto di Michelin Motorsport, Piero Taramasso, che a Motorsport.com ha confermato che in effetti il problema esiste.

"Su certe piste si sente meno, ma su altre piste l'effetto è più imporntante. Secondo noi il problema esiste, perché quando parli di grip e di asfalto, uno o due micron a livello di abrasività possono già fare la differenza. Quello può in effetti generare condizioni diverse" ha spiegato Taramasso.

Anzi, è andato anche oltre, rivelando che se la scelta spettasse alla Michelin, farebbe in modo che venisse seguito lo stesso schema per tutto il weekend di gara.

"Per noi, se potessero cambiare o rispettare sempre lo stesso ordine di domenica anche venerdì e sabato, sarebbe meglio. Per assurdo, si potrebbe anche fare la gara della MotoGP prima della gara della Moto2 per evitare che questa crei disturbo. Se fosse una scelta nostra comunque, farei in modo che si mantenesse lo stesso schema per tutto il weekend".

Per l'immediato Taramasso aveva anche lanciato alla Dorna l'idea, almeno nelle cinque gare in cui sarà presente, di far correre la MotoE tra la Moto2 e la MotoGP, visto che anche la nuova categoria elettrica monterà pneumatici Michelin. Purtroppo però questa idea è stata rimandata al mittente.

"Io avevo già chiesto alla Dorna se, visto che utilizzerà gomme Michelin, ci fosse la possibilità che fosse la MotoE a correre prima della MotoGP nelle cinque gare in cui sarà presente. In questo modo la MotoE 'pulirebbe' la pista dalla gomma lasciata dalle Moto2. Purtroppo, mi hanno già detto che non sarà possibile" ha concluso.

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