Martin brilla ‘troppo tardi’ per una Ducati ufficiale nel 2022

Jorge Martin continuerà con Pramac per la prossima stagione, anche se il suo contratto prevedeva una clausola che gli avrebbe consentito un equipaggiamento ufficiale Ducati.

Martin brilla ‘troppo tardi’ per una Ducati ufficiale nel 2022

Nella sua stagione di debutto in MotoGP, Jorge Martin è diventato uno dei grandi protagonisti del campionato. L’esordio del pilota spagnolo ricorda quello di altri giovani che hanno finito per diventare figure importanti e grandi campioni, come Jorge Lorenzo o Dani Pedrosa.

Nella sua seconda gara nella classe regina, Martin ha brillato conquistando la pole position e ha disputato un fine settimana da sogno a Doha, conducendo la gara per gran parte dei giri e salendo sul podio con una terza posizione. In Portogallo, terzo appuntamento della stagione, un infortunio con diverse fratture lo ha costretto a sottoporsi a ben tre interventi chirurgici. La riabilitazione che è stata una corsa contro il tempo lo ha anche portato a pensare di smettere, come ha riconosciuto in un’intervista a Dazn Spagna.

Dopo aver perso la gara di Portimao, ad aprile, e i Gran premi di Spagna, Francia e Italia, Martin è tornato in pista a Barcellona, la prima settimana di giugno, dove ha potuto verificare che gli mancava ancora un po’ per recuperare pienamente la forma fisica. Lo spagnolo infatti ha concluso la prima parte della stagione, al Sachsenring e in Olanda, soffrendo nel portare a termine le gare.

Dopo cinque settimane di pausa estiva, un Martin completamente recuperato è diventato uno dei piloti più in forma della griglia: nella doppietta in Austria, il pilota del team Pramac ha conquistato entrambe le pole position, una vittoria e un terzo posto, quest’ultimo nella sua prima gara flag-to-flag, dimostrando che oltre ad avere esplosività e velocità sul giro secco è anche in grado di gestire situazioni delicate.

Il riassunto che fanno in Ducati, proprietaria del contratto di Martin, è che il pilota spagnolo ha disputato solamente quattro gare al massimo della forma fisica, le due in Qatar e le due in Austria, in cui ha conquistato tre pole e tre podi, uno di questi salendo sul gradino più alto. Tuttavia, i successi di Martin arrivano “tardi” perché la situazione del pilota cambi in vista della prossima stagione.

Secondo quanto appreso da Motorsport.com infatti, il contratto del pilota comprende una clausola di rendimento, in base alla quale, in funzione di alcuni risultati concreti, sarebbe potuto passare al team ufficiale nel 2022. Però questa clausola scadeva il 1 agosto.

“Si sono messi insieme due fattori, l’infortunio di Jorge e il fatto che Jack Miller avesse vinto due gare consecutive, a Jerez e Le Mans. Questo ha portato Ducati a rinnovare Miller a fine maggio, consapevoli del fatto che l’infortunio di Jorge gli avrebbe impedito di rispettare la clausola e passare al team ufficiale”, spiega a Motorsport.com una persona che conosce i termini del contratto.

In Ducati danno per chiuso il tema e confermano che, se non succede nulla di strano, nel 2022 sia il team ufficiale sia quello Pramac manterranno le rispettive line-up senza stravolgimenti. Per quanto riguarda il pilota, non ha fretta di arrivare al team ufficiale. In Pramac ha trovato un buon ambiente per formarsi e per lavorare e si trova a proprio agio. L’obiettivo di Martin è di continuare a progredire e diventare il primo pilota Ducati nel 2023, vestito di rosso.

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